L’AQUILA – “Non siamo in grado di garantire il lavoro ai 70 dipendenti di Villa Dorotea. C’è un cambio di appalto in corso, si può salvare l’occupazione, per i dipendenti non cambierà nulla rispetto a prima, ma i sindacati si stanno mettendo contro con motivazioni poco razionali. Forse vogliono farsi pubblicità e ‘raccattare’ schede, cioè fare iscritti”.

Spinge per il passaggio di consegne tra cooperative e accusa pesantemente i sindacati Mattia Vittorini, figlio del proprietario del presidio ospedaliero “Villa Letizia” dell’Aquila, Enrico, di cui fa parte la Residenza sanitaria assistenziale per anziani e del Centro di riabilitazione “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila).

La stessa che la cooperativa Amicassistenza, il cui ingresso era stato ancitipato da AbruzzoWeb, vorrebbe prendere in gestione al posto di Help Donna di Alfonso Piccinini, come da contratto stipulato il 4 dicembre con la proprietà in assenza però dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Nursind, tre giorni prima del tavolo prefettizio per lo stato di agitazione in cui i rappresentanti delle sigle sindacali hanno chiesto a Enrico Vittorini di riassorbire i dipendenti e nella quale si è deciso di far traghettare la gestione a Piccinini fino al 31 dicembre, di fatto scartando la soluzione già trovata e messa per iscritto.

Le dichiarazioni di Vittorini figlio arrivano all’indomani della riunione a nervi molto tesi cui ha preso parte insieme  a sindacati, dipendenti e cooperativa uscente e nel giorno della mancata presenza dei sindacalisti all’incontro di presentazione di Amicassistenza, rappresentata da Liviana Corona, negli uffici di “Villa Dorotea”, incontro convocato dalla stessa cooperativa via email a sindacati, prefetto, capo di Gabinetto del prefetto e vice sindaco dell’Aquila Guido Liris.

“È una situazione folle – dice ancora Mattia Vittorini – noi come proprietà non possiamo permetterci di sostenere i costi per assorbire i lavoratori. Amicassistenza può invece mandare avanti la struttura senza problemi, con gli stessi numeri e trattamenti contrattuali, ma c’è chi si oppone”.

AMICASSISTENZA, ‘’RAMMARICATI PER MANCATO INCONTRO, MA RIPRENDIAMO TUTTO IL PERSONALE’’

La presidente della cooperativa Assistenzamica – si legge in una nota a questo giornale – si rammarica del mancato incontro che avrebbe consentito la presentazione della cooperativa. Comunque la stessa rende nota  la propria disponibilità a subentrare nel contratto di appalto di servizi già affidato alla cooperativa sociale Help Donna riprendendo in carico il personale già impiegato presso la struttura di Villa Dorotea con l’applicazione del Ccnl già in essere (Uneba) mantenendo, altresì, gli stessi livelli di inquadramento per ciascun dipendente.

Poi, nella nota di Amicassistenza si leggono le dichiarazioni a nome di Liris, il quale, “presente alla riunione, invita le parti a trovare una rapida intesa al fine di tutelare l’offerta sanitaria ed il livello occupazionale”.