L’AQUILA – Si è tenuta ieri la riunione presso la Direzione Vvf Abruzzo per la disamina degli altri punti oggetto della vertenza iniziata ad agosto.
Sul tavolo la richiesta di mobilità straordinaria per l’Abruzzo e il pagamento degli straordinari legati al sisma.
“Purtroppo – dichiara in una nota il Conapo, sindacato dei Vigili del Fuoco – dobbiamo constatare con estrema amarezza che da parte dell’Amministrazione non sono giunte risposte concrete relativamente alle importanti problematiche sollevate dalla nostra Organizzazione Sindacale”.
“Ci è stato prospettato – spiega il sindacato nella nota – un impegno dei Vigili del Fuoco nelle zone colpite dal sisma ancora per molti anni, ma per contro non sono state prospettate soluzioni per diminuire il carico di lavoro dei Vvf abruzzesi”.
“In pratica, in assenza di un provvedimento che potenzi l’organico e che consenta altresì l’apertura di nuove sedi Vvf anche provvisorie (come avvenuto in altre calamità), il personale delle provincie abruzzesi sarà costretto a continuare il proprio lavoro negli anni attraverso il sistema delle missioni settimanali” – prosegue la nota.
“Alla luce di questo incontro pertanto siamo sempre più convinti che sia necessario un concreto investimento di risorse umane stabili – afferma il Conapo – indispensabile per continuare a garantire un elevato standard di efficienza ed efficacia del servizio espletato anche per il futuro”.
“Non si possono addossare al personale le responsabilità di un immobilismo sulla politica delle assunzioni – dice il sindacato. – Non si possono risolvere i problemi dell’organico, soprattutto in una zona colpita da una grave calamità, aggravando in eterno il carico di lavoro del personale che vi risiede, questo concetto non smetteremo mai di ripeterlo”.
“Ricordiamo, inoltre – conclude il Conapo nella nota – che i Vigili del Fuoco attendono ancora il pagamento degli straordinari legati al sisma dal 1 gennaio 2010 e addirittura da novembre 2009 per i Comandi di Pescara, Chieti e L’Aquila. Il Conapo quindi non ritira lo stato di agitazione e si riserva, a tutela del personale operativo, ulteriori azioni di parte nei modi e nei termini previsti dalla legge”.



