LANCIANO – Strade in pessime condizioni, a tratti impraticabili, con buche diventate voragini a causa dell’incuria e del maltempo che, ad ogni nuova ondata, peggiora la situazione.

Si presentano così le strade abruzzesi ai turisti che nel periodo estivo affollano la Costa dei Trabocchi.

Gli accessi principali ad una delle più gettonate mete turistiche che il territorio può vantare, sono strade groviera. La segnalazione, questa volta, arriva ad AbruzzoWeb proprio da un turista, in questi giorni in vacanza a Fossacesia. 

Sandro Lanci vive a Ginevra, in Svizzera, ma appena può torna a visitare la sua regione natale. Dall’ultimo viaggio, circa due anni fa, parla di una situazione drasticamente peggiorata.

“Sono uscito diverse volte in bici – spiega Lanci – e sono più che sorpreso dalle pessime condizioni delle strade. Unica eccezione la strada del lungomare, che è stata recentemente interessata dai lavori per via del Giro d’Italia, il resto delle strade è impraticabile, ho avuto paura in più di un’occasione e mi sento fortunato a poter dire di aver schivato per un soffio i tanti ostacoli che ho incontrato sul mio pericoloso percorso”.

“Dopo questa esperienza farò sicuramente fatica a raccomandare l’Abruzzo ai ciclisti, ma anche solo a chi avrà intenzione di visitare la regione in auto. Non capisco cosa stia accadendo, il perché di tale abbandono”. E offre un aiuto per trovare una soluzione, non senza lamentare la mancanza di azioni dei cittadini per contrastare il degrado.

“Sono stato colpito da come in Abruzzo le persone abbiano rinunciato a trovare soluzioni e come accettino la situazione – osserva Lanci -. Occorre mobilitarsi affinché questo angolo di paradiso non venga abbandonato a se stesso. Nel 2018, non so come potrei consigliare ai miei amici di visitare l’Abruzzo. Negli anni scorsi, lo facevo, oggi continuerò a farlo avvertendoli dei rischi stradali che corrono. Ho percorso più di 5 mila chilometri in Italia attraversando gli Appennini da nord al sud fino a Reggio Calabria nel 2015. Posso assicurare che la situazione è notevolmente peggiorata. So che non fa piacere sentirselo dire ma se faccio il paragone con altri luoghi, non posso che osservare come qui la situazione sia davvero preoccupante. Amo l’Abruzzo e, nel mio piccolo, mi muoverò per dare il mio contributo alla risoluzione di questo problema”. 

Un problema diffuso sulle strade di competenza della Provincia di Chieti. Recentemente, infatti, alcuni sindaci dell’area frentana e della costa hanno richiesto al presidente della Provincia Mario Pupillo di intervenire con lavori di manutenzione urgenti sulla strada provinciale Lanciano – Fossacesia. Così, in una lettera Enrico Di Giuseppantonio sindaco di Fossacesia; Giovanni Di Rito sindaco di Rocca San Giovanni; Tommaso Schips sindaco di Mozzagrogna e Maria Giulia Di Nunzio, sindaco di Santa Maria Imbaro, avevano espresso tutta la preoccupazione sulle condizioni del manto stradale.

“Abbiamo letto petizioni di protesta di cittadini, ormai stanchi di dover percorrere una strada ridotta alle condizioni di una mulattiera. In qualità di sindaci dei Comuni ci sentiamo in dovere di condividere e sostenere, con tutti i mezzi a nostra disposizione, quanto denunciato dai cittadini , rappresentando la voce dei molti che quotidianamente attraversano la strada provinciale Lanciano-Fossacesia e che, oltre a sentirsi in pericolo, maturano atteggiamenti ostili nei confronti delle Istituzioni dalle quali ormai si sentono solo vessati e non più rappresentati. La strada è impercorribile, ormai non si riesce neanche più ad evitarle le buche per quante ve ne sono”. 

I lavori sulla provinciale sono poi stati avviati ma gli interventi di manutenzione, come spesso accade, resistono solo fino alla prima ondata di maltempo. La condizione delle strade è stata poi al centro di un acceso dibattito che ha visto Pupillo contrapporsi al presidente della Regione Luciano D’Alfonso che, in merito allo stanziamento dei fondi per le strade dei piccoli comuni, aveva assicurato la presenza di circa 13 milioni di euro per le arterie del vastese. Pupillo lo aveva definito un “bluff” e i sindaci dei Comuni, anche in questo caso, erano scattati sul piede di guerra.

“Il territorio è devastato”, aveva riconosciuto in quell’occasione Pupillo in attesa dell’approvazione del Bilancio. E da allora gli interventi sono slittati a primavera 2019. Nel frattempo si tenta di distribuire i fondi anticipati dallo Stato, un milione e 300 mila euro, che dovrebbero andare a coprire le spese per 19 interventi nell’Alto Sangro escludendo, di fatto, il vastese. Una situazione precaria, dunque, tanto sulla costa quanto nei comuni montani e dell’entroterra nei quali si paga ancora lo scotto delle violente ondate di maltempo degli anni scorsi, con paesi completamente isolati a causa di frane e voragini che hanno bloccato le strade e che continueranno a causare disagi fino a quando potranno essere finalemente stanziati fondi sufficienti al ripristino della viabilità.