FOSSA – Con la sottoscrizione del relativo accordo di programma da parte del presidente Antonio De Crescentiis e del sindaco Fabrizio Boccabella, la Provincia dell’Aquila ed il Comune di Fossa hanno avviato la realizzazione dei lavori per la costruzione di una variante all’abitato di Fossa, lungo la strada provinciale 36 “Forconese”.
L’avvio degli interventi ha subìto rallentamenti a seguito del rinvenimento, durante le opere di demolizione, al di sotto del piano stradale, di alcuni reperti archeologici che a quasi otto anni dal terremoto impediscono anche a diverse famiglie di far rientro nelle proprie abitazioni.
La Soprintendenza da ormai sedici mesi tiene infatti fermo il cantiere di ricostruzione di un aggregato edilizio a Fossa Osteria, dove i lavori erano iniziati nel lontano settembre del 2015.
Tornando alla variante, l’importo complessivo del finanziamento destinato alla realizzazione dell’opera, stanziato dalla Provincia dell’Aquila, è pari a 232 mila euro, di cui 192 mila per la realizzazione della variante e 40 mila concessi al Comune di Fossa per gli espropri degli edifici limitrofi alla S.P. 36, da demolire attraverso i fondi stanziati nel 2011 dall’allora commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo.
Il tratto di strada era stato chiuso al traffico, all’indomani del sisma del 6 aprile 2009 per motivi di sicurezza legati alla presenza, sui lati della strada, di fabbricati inagibili.
“Il nostro obiettivo – ha sottolineato De Crescentiis – è quello di consentire, nel più breve tempo possibile, la riapertura della strada, garantendo le giuste condizioni di sicurezza”.
A seguito dei ritrovamenti archeologici sono state adottate le necessarie modifiche al progetto richieste dalla Soprintendenza, in maniera da non incidere sulle preesistenze vincolate.




