ROMA – L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti.

Il voto finale, a scrutinio segreto, ha approvato il provvedimento che ora passa all’esame del Senato.

Momenti di tensione in Aula durante le dichiarazioni di voto, con proteste dai banchi dell’opposizione durante l’intervento di Giovanni Donzelli (FdI). Il presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana è intervenuto più volte per richiamare i deputati e riportare la calma.

Le opposizioni hanno esposto cartelli con le scritte “Meloni ha fallito”, “legge elettorale = legge truffa” e “la maggioranza non esiste più: a casa”; i commessi sono intervenuti per rimuoverli.

Ad intervenire anche il deputato pescarese Nazario Pagano, di Forza Italia, presidente della Commissione affari costituzionali.

“L’obiettivo della proposta è trovare un punto di equilibrio rispettoso delle sentenze della Corte Costituzionale. E’ stato definito Stabilicum perché garantisce ‘la stabilità'”.

Pagano, in apertura della seduta, ha fatto un “richiamo a Silvio Berlusconi perché è da lì che viene l’idea di un sistema bipolare per dare chiarezza agli italiani già prima del voto”. “Non c’è stato un prodotto preconfezionato, ma è stato discusso ampiamente. I membri della prima commissione hanno svolto fino in fondo il loro mestiere di legislatori – ha rimarcato – Sessanta audizioni e tantissime ore di discussione, in oltre tre mesi, hanno visto la modifica del primo testo” che poi” è stato anche “emendato”. “L’elettore deve sapere che il suo voto è decisivo”, ha aggiunto Pagano.

Ha detto nel suo intervento Donzelli rivolto alle opposizioni: “Avete segnato un colpo e avete fatto bene a festeggiare come aveste vinto i mondiali per aver impedito agli italiani di esprimere le preferenze: è una vittoria vostra e ve la lascio tutta: almeno riuscirete a essere eletti nelle vostre liste bloccate e a prendere in giro ancora una volta gli italiani. Capisco che la verità vi turbi ma non siete sempre nella redazione unica dei vostri giornali”.

“Fratelli d’Italia – ha attaccato – avrebbe votato anche i vostri emendamenti sulle vostre preferenze li avete ritirati vigliaccamente: vergognatevi, se avevate il coraggio di difendere le preferenze portavate le preferenze in Aula e sarebbero passate”.

Dura Elly Schlein contro Giorgia Meloni.in a Meloni, è lei che ha tradito gli italiani

“Quanta ipocrisia in questa Aula da coloro che hanno sfiduciato Meloni, chi ha tradito? Questa è l’unica ossessione di Meloni. Almeno quaranta persone hanno tradito. Volete cambiare la legge elettorale perché avete paura di perdere. Chi ha tradito? Questa è l’unica ossessione, non gli oltre mille morti sul lavoro dell’anno scorso, non la povertà, non le ondate di calore, non le famiglie che non possono permettersi il condizionatore, non i femminicidi. Sono quattro anni che vi facciamo proposte concrete per dire che non basta la repressione, serve la prevenzione. Queste sono le priorità, non cambiare la legge elettorale”, ha aggiunto. “Meloni, è lei che ha tradito la fiducia degli italiani”, ha concluso

“Vi siete ridisegnati i collegi dell’estero per favorire i vostri, vergogna”. “L’emendamento Meloni cancellava di fatto la parità di genere”, ha aggiunto in riferimento alla proposta FdI-Nm-Udc sulle preferenze. Emendamento su cui “si è aperta una crisi”.