ORTONA – Il segretario della fp Cgil di Chieti Giuseppe Rucci interviene sulla situazione della Tiemme che, secondo il sindacato, non sta pagando i dipendenti.

“La Tiemme  srl”n si legge in una nota  “è titolare dell’accreditamento  delle attività di Residenza Protetta Disabili Adulti nella sede “ Il Castello” di Crecchio, Via piana 20 ( Crecchio) e della Residenza Protetta “Tommaso Berardi “ , Via Della Libertà 248 ( Ortona),  ormai da diversi mesi ritarda i pagamenti delle retribuzioni correnti.  La Tiemme srl nei mesi scorsi ha rilevato l’accreditamento della Lido previa voltura e procedura prevista dalla Regione Abruzzo. Nel verbale sottoscritto in sede aziendale ha dato ampie rassicurazioni (così come alle Istituzioni)  circa la solidità economica e la capacità di erogare puntualmente le retribuzioni, indipendentemente dai pagamenti Asl2 (che sono sempre entro i termini ) in discontinuità con la precedente gestione”.

“Ad oggi quelle rassicurazioni continuano a restare sulla carta poiché persistono ritardi nei pagamenti. Con una comunicazione del 3 dicembre 2024 l’Amministratore della società (Dott.ssa DI MAURO AGNESE) informava i dipendenti che la retribuzione di novembre 2023 e la 13.ma sarebbero stati erogati tra il 10 e il 20 dicembre.  Nulla di tutto questo. Anzi. Senza nessuna logica e senza nessun criterio hanno anche creato insopportabili discriminazioni tra i lavoratori in quanto : solo una parte delle lavoratrici e dei lavoratori ha ricevuto la 13.ma; nessuno ha ricevuto la spettanza del mese di novembre 2024. Non abbiamo  notizie certe e dettagliate sul perché si sia generata questa situazione che sta determinando enormi difficoltà ai lavoratori ed alle loro famiglie, tenuto conto anche del periodo natalizio”,

“Tutto questo non è più accettabile e tollerabile.  Oggi, ancora una volta assistiamo allo  slittamento delle retribuzioni  riportando nella incertezza tutti i lavoratori e le loro famiglie. Non basta più chiedere scusa per il disagio poiché anche la Tiemme, di fatto, sta disattendendo quanto formalmente dichiarato a tutte le Istituzioni.  Con questo atteggiamento si continua testardamente  a tenere in “ ostaggio” cento famiglie e un intero territorio, che meritano altro! L’unica cosa certa, in tutto questo drammatico periodo, che pensavamo esserci messo alle spalle (compreso le Istituzioni) è solo la collaborazione e la serietà dei dipendenti.  Se continuano a persistere  problemi di liquidità, li deve risolvere la Tiemme, e non utilizzare  i lavoratori e le loro famiglie ( con i ritardi dei pagamenti)  come dei bancomat”.

“La Proprietà non può pensare che questo sia il metodo dio gestione delle risorse pubbliche. Si facess ero da parte se non sono in grado di rispettare quanto previsto dalle Leggi Regionali e per una volta dimostrassero coerenza tra quello che dicono e quello che fanno. Si attende, visto quanto accaduto nel recente passato, che le Istituzioni facciano sentire la loro voce, a tutela dei livelli occupazionali e del territorio”.