L’AQUILA – “Prendiamo atto della disponibilità manifestata da Hera Comm a valutare individualmente i curricula dei 59 dipendenti di Tecnocall, ma ritengo che questa non possa essere considerata una risposta adeguata alla gravità della situazione che si è determinata”.
Lo dichiara il presidente della III Commissione consiliare del Comune dell’Aquila, Fabio Frullo, intervenendo sulla vertenza che interessa l’azienda e i suoi lavoratori. “Non siamo di fronte a una semplice ricerca di nuove opportunità professionali – prosegue Frullo – ma al rischio concreto di perdere un’attività produttiva e 59 posti di lavoro sul territorio aquilano. L’eventuale esame dei curricula dei singoli lavoratori non può rappresentare la soluzione a una crisi che deve essere affrontata nella sua dimensione collettiva, industriale e territoriale”
. “Prendiamo atto – aggiunge – di quanto dichiarato da Hera Comm circa l’assenza, allo stato attuale, di ulteriori lavorazioni da affidare. Proprio per questo, però, è necessario mettere in campo uno sforzo ulteriore e individuare tutte le possibili alternative. L’obiettivo deve essere quello di mantenere Tecnocall all’Aquila e salvaguardare l’occupazione di tutti i 59 dipendenti, verificando la possibilità di acquisire nuove commesse, mantenere o ricollocare lavorazioni sul territorio e costruire una prospettiva stabile per l’azienda e per i suoi lavoratori”.
Secondo Frullo, “serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Per questo ritengo indispensabile convocare rapidamente un tavolo istituzionale che coinvolga Hera Comm, Tecnocall, le organizzazioni sindacali, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo e il Governo nazionale. Ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, deve contribuire concretamente alla ricerca di una soluzione”.
“Le istituzioni regionali – sottolinea il presidente della III Commissione – possono svolgere un ruolo importante attraverso gli strumenti di politica attiva del lavoro, la formazione e le misure di sostegno alle imprese. Allo stesso modo, è necessario interessare formalmente il Governo affinché valuti ogni iniziativa utile alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla permanenza dell’attività produttiva nel capoluogo abruzzese”.
“L’Aquila – conclude Frullo – sta vivendo una fase importante di crescita e di rilancio, dopo aver affrontato il dramma del terremoto e un lungo percorso di ricostruzione. La nostra comunità non può permettersi di perdere posti di lavoro e competenze che rappresentano una parte importante del tessuto produttivo cittadino. Non servono dichiarazioni di circostanza, ma impegni precisi, tempi certi e proposte verificabili. La vertenza Tecnocall deve diventare una priorità istituzionale per il nostro territorio. La difesa del lavoro si dimostra attraverso la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti e costruire una soluzione concreta, capace di garantire continuità occupazionale, dignità e futuro ai 59 lavoratori e alle loro famiglie”.






