SULMONA – Cronica carenza di organico nel carcere di Sulmona, che non regge più di fronte di un aumento dei detenuti: questo il motivo della della proclamazione dello stato di agitazione da parte delle sigle sindacali della Polizia penitenziaria Sinappe Osapp, Uspp e Cisl.
La struttura, ampliata con un nuovo padiglione operativo dal marzo del 2025, ospita attualmente quasi 700 reclusi, contando però su un numero di agenti penitenziari e assistenti persino inferiore a quello dello scorso anno.
Le sigle sindacali non vogliono fermarsi alla protesta, ma chiedono un incontro urgente con il Provveditore Regionale Lazio-Abruzzo-Molise, Giacinto Siciliano, per trovare delle soluzioni.
“La situazione denunciata dalle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria della casa di reclusione di Sulmona merita la massima attenzione e non può essere lasciata senza risposte. Esprimo la mia piena vicinanza agli agenti e a tutto il personale che quotidianamente opera all’interno dell’istituto, assicurando il maggior supporto istituzionale”, è quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo Massimo Verrecchia, intervenendo a seguito della nota con cui le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione, evidenziando una grave carenza di personale e risorse. Parliamo di un istituto che ospita quasi 700 detenuti e che, con l’apertura del nuovo padiglione, ha visto aumentare sensibilmente spazi, servizi e carichi di lavoro. A fronte di questa crescita, secondo quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali, l’organico degli agenti/assistenti risulta addirittura inferiore a quello dell’anno precedente, con 51 unità assenti per distacchi. Ho già trasmesso la nota delle organizzazioni sindacali ai nostri parlamentari abruzzesi – aggiunge Verrecchia – chiedendo loro di porre la questione al vaglio delle sedi competenti e di attivarsi con tempestività affinché vengano individuate soluzioni concrete. È necessario che il governo e l’amministrazione penitenziaria prendano pienamente atto delle criticità evidenziate e valutino un adeguato potenziamento degli organici e delle risorse destinate alla struttura. Non possiamo pensare di affrontare un aumento così significativo delle esigenze operative facendo affidamento esclusivamente sulla disponibilità e sui sacrifici del personale. La sicurezza dell’istituto, degli operatori e della stessa popolazione detenuta richiede organici adeguati, organizzazione e risorse”.
“La casa di reclusione di Sulmona – prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia – è una struttura di grande importanza per il nostro territorio e per l’intero sistema penitenziario. Proprio per questo è indispensabile garantire a chi vi lavora condizioni adeguate per svolgere una funzione delicata e fondamentale per lo Stato. Seguirò direttamente la vicenda e manterrò alta l’attenzione istituzionale, anche attraverso il coinvolgimento dei nostri parlamentari. Le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali devono ricevere un celere riscontro”, conclude Verrecchia.
L’Aquila, 16 settembre 2026
Ad intervenire anche la consigliera regionale Marianna Scoccia, di Noi Moderati, vice presidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza: “Lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria richiama nuovamente l’attenzione sulla situazione della Casa di reclusione di Sulmona, una realtà di particolare rilevanza nel sistema penitenziario nazionale e per il nostro territorio».
Quanto rappresentato in questi giorni non costituisce un fatto isolato. Già all’inizio del 2025 erano state evidenziate difficoltà legate agli organici e preoccupazioni in vista dell’apertura del nuovo padiglione. Nei mesi successivi, l’incremento della capacità detentiva e della popolazione carceraria ha reso ancora più evidente la necessità di assicurare risorse umane proporzionate alle effettive esigenze della struttura. Le segnalazioni di questi giorni confermano quindi l’esigenza di affrontare il problema in una prospettiva strutturale, coinvolgendo i diversi livelli istituzionali competenti. Ritengo importante che venga dato seguito alla richiesta di un incontro urgente con il Provveditore regionale Lazio-Abruzzo-Molise, affinché possa essere avviata un’interlocuzione sulle condizioni organizzative e sulle soluzioni da adottare”.
“Alla crescita della struttura deve corrispondere un’organizzazione adeguata alla complessità delle funzioni che il carcere di Sulmona è chiamato a svolgere. Sicurezza, efficienza e condizioni di lavoro del personale della Polizia penitenziaria sono elementi imprescindibili per il suo corretto funzionamento. Occorre ora dare riscontro alle istanze avanzate e individuare, nelle sedi competenti, risposte concrete e durature”, conclude Scoccia.
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