L’AQUILA – “Tra un Gratteri che persiste nelle sue maxi retate alla ricerca di colpevoli da un “tanto al chilo” (perché comunque in mezzo a 200 persone un paio di delinquenti veri certamente ci capiteranno) “. Serve “una bella ripulita alla democrazia”.
Le dichiarazioni riportate su Il Riformista da Massimo Carugno candidato della coalizione al collegio uninominale del Senato di Italia democratica e progressista, provoca reazioni sia nella sua coalizione, da parte Pierluigi Iannarelli, capolista al Senato della Repubblica e Rahel Seium, Capolista alla Camera dei Deputati della lista Alleanza Verdi Sinistra, sia nel terzo Polo, da parte del segretario regionale di Italia viva, deputato uscente e ricandidato Camillo D’Alessando
“Siamo convinti che il lavoro messo in campo dal procuratore, dai suoi magistrati e dalle forze di polizia sia di vitale importanza, anche perché segna la presenza forte dello Stato contro gli interessi illeciti e purtroppo ancora troppo diffusi – attaccano in una nota Iannarelli e Seium sulla nota -. Il Paese va bonificato dalla mafia, che inquina imprese, politica e istituzioni, controlla, impoverisce e danneggia il territorio, soprattutto nelle aree interne che anche per questo si spopolano”.
“La nostra posizione su questi temi è molto chiara. Per sconfiggere la destra abbiamo fatto una alleanza tecnica ma la nostra autonomia programmatica e il nostro profilo sono noti a tutti da sempre e pertanto vogliamo evidenziare che quanto espresso dall’avvocato Massimo Carugno non appartiene alla nostra storia e ai nostri convincimenti”, aggiungono.
Duro anche D’Alessandro: “Sono un iper garantista, mi sono battuto a favore dei referendum sulla giustizia, non si tratta di condividere il pensiero o meno del singolo magistrato, ma considero oltremodo grave e scomposto che il candidato all’uninominale in Abruzzo del centrosinistra Massimo Carugno, attacchi il magistrato sotto scorta Gratteri ed a nulla valgono i distinguo. Ogni voto dato al Pd, alla sinistra, a +Europa o a Di Maio vanno direttamente al loro candidato all’uninominale Massimo Carugno. C’è una sola scelta in Abruzzo, tra manettari dei 5Stelle e anti magistrati, quella della serietà, del fronte garantista che si fonda nel rispetto dell’autonomia dei poteri e dell’indipendenza della magistratura, il terzo polo”.
“I riformisti e moderati del centrosinistra in Abruzzo non possono con il loro voto annullare le loro idee, la loro identità, in Abruzzo hanno la soluzione. Il voto utile in Abruzzo è alla lista Calenda. Non si capisce – conclude D’Alessandro – che cosa intenda il candidato del centrosinistra quando si augura una “bella ripulita alla democrazia” riferito al lavoro di un magistrato al fronte. Tutto troppo grave”.






