VASTO – Appello dell’assessore comunale ai Servizi sociali di Vasto (Chieti) Marco Marra per raccogliere indumenti e scarpe per quattro dei 21 immigrati che dalla settimana scorsa sono ospitati a San Salvo, dopo la fuga dai loro paesi.
Si tratta di minorenni di origine afghana, che sono sotto la tutela del Comune di Vasto, attualmente ospiti della casa famiglia “Ali d’oro” di San Salvo. Potrebbe passare qualche mese, prima di poterli ricongiungere con i loro familiari, residenti in altri paesi europei. Per meglio ospitarli si è attivata una piccola rete di solidarietà per far pervenire a questi ragazzi il necessario per il ricambio. Punto di raccolta presso la Caritas di Vasto.
L’intero gruppo di immigrati, proveniente da Iraq, Iran, Afghanistan, Kuwait, Kurdistan e Palestina, era stato fermato senza documenti, dagli agenti del Commissariato di Vasto e ora, per tutto il tempo necessario alla loro identificazione, sono ospitati con brandine lenzuola e coperte presso il centro di aggregazione progetto giovani, trasformato in dormitorio.
“Li abbiamo nutriti – dice Marra – grazie al sostegno della Caritas, li abbiamo informati della loro condizioni grazie al mediatore culturale del comune, Hamid”.
17 di loro, i maggiorenni, sono stati equipaggiati per il viaggio visto che sono tutti intenzionati a raggiungere parenti in europa. La questura, in ottemperanza della legge Bossi-Fini, gli ha decretato l’espulsione dall’Italia entro 5 giorni. Chiederanno asilo politico nei paesi di destinazione.





