CHIETI – “I giovani di oggi parlano ormai linguaggi totalmente diversi dai nostri”.

Lo sottolinea l’arcivescovo di Chieti e apprezzato teologo, monsignor Bruno Forte, per il quale “la realtà di un mondo senza Dio in cui non di rado ci pare di trovarci è forse solo il frutto di questo ‘Dio senza mondo’, come risulta a molti ai quali vorremmo proporlo”.

“Un’analisi spietata, che conferma l’urgenza del tema dell’emergenza educativa, che la Chiesa italiana si è assegnato per il prossimo decennio”.

“L’educazione – ha detto il presule aprendo oggi l’anno accademico dell’Università Europea di Roma – è un cammino: si pone nel rischio e nella complessità del divenire della persona, teso tra nostalgie e speranza”.

“In questo cammino – ha aggiunto – è decisivo scegliere ogni giorno ciò su cui sta o cade il senso ultimo della nostra vita. L’annuncio della vita vittoriosa sulla morte: è questa la nuova evangelizzazione di cui ogni generazione ha bisogno”.

Per monsignor Forte, dunque, “ci sarà sempre bisogno di educatori che siano persone dal cuore nuovo, capaci di cantare il cantico nuovo della speranza e della fede lungo le vie, talvolta tortuose e scoscese, che i pellegrini del tempo sono chiamati a percorrere”.