L’AQUILA – “Sono allibito. Non è successo niente di quello che ho letto sui giornali. Poteva andare peggio? Figuriamoci, assolutamente no. Non è successo niente”.
Queste le parole di Mario Antonelli, maestro di sci che oggi in località Brecciara di Rocca di Cambio (L’Aquila) ha effettuato un fuoripista insieme al ‘collega’ Giovanni Centofanti, con quest’ultimo rimasto travolto e ferito da una slavina provocata dopo aver perso uno sci.
I due sono stati denunciati dalle autorità competenti.
“Ripeto – afferma ad AbruzzoWeb – sono allibito per tutto questo rumore. Giovanni non ha provocato nessuna slavina. Il fuoripista non si fa, è giusto, ma da qui a dire che un maestro di sci provoca una slavina… Io e Giovanni siamo maestri di sci. Non c’è nient’altro da aggiungere”.
La pensa così anche Fausto Tatone, maestro di sci dal 1989 e direttore della scuola sciistica sci ‘Le Aquile’, testimone privilegiato del fuoripista con caduta che ha coinvolto i colleghi maestri Giovanni Centofanti e Mario Antonelli sul Gran Sasso, nella stazione sciistica di Campo Felice (L’Aquila). I due sono stati denunciati dal corpo forestale dello Stato per aver violato il divieto di effettuare fuori pista.
“Sui giornali leggo che Centofanti è stato travolto da una slavina che lo avrebbe travolto – dice Tatone – ma io ho assistito alla scena da una postazione privilegiata: la seggiovia. Conosco bene entrambi. Ho visto prima Antonelli e poi Centofanti, quest’ultimo 300 metri più su, era leggermente seduto sulle ginocchia. Gli ho anche chiesto se stessero bene, Centofanti mi ha risposto ‘sì, sì, tutto bene, ora mi rialzo’, c’erano molti turisti che mi salutavano. Nessuno si è accorto di nulla, perché non è successo nulla”.
“In realtà non c’era spazio per far attaccare una slavina – continua Tatone – ma una lastra di un paio di metri, forse tre, che gli ha fatto sganciare uno sci. Tutto questo rumore per nulla. Si tratta di una minuzia, altro che slavina. Vero, il fuoripista è proibito, ma da qui a far passare due maestri di sci per ‘pirati’ ce ne passa’. A Campo Felice il pericolo di valanghe non esiste”.
Per Tatone, questa notizia può far pensar male i turisti.
“Chi non è molto esperto di sci può pensare che sulle montagne abruzzese ci sono dei pazzi che provocano slavine – commenta – ma non è così. Si tratta di due maestri, due sciatori molto esperti. L’immagine delle nostre piste non può essere rovinata in questo modo”.





