CHIETI – Questa mattina l’organizzazione sindacale Usb, assieme a una rappresentanza di circa 50 Oss in appalto nella Asl 2 Lanciano Chieti Vasto, ha tenuto un sit-in davanti l’assessorato alla sanità a Pescara per rivendicare ancora una volta la stabilizzazione per il per tutto il personale esternalizzato e assunto dalle aziende e cooperative che gestiscono i servizi pubblici della Asl nelle strutture sanitarie, in vista della prossima scadenza dell’appalto Oss e Aus su tutta la provincia di Chieti.

Durante il sit-in siamo stati ricevuti dall’assessore Nicoletta Verì e dai tecnici dell’assessorato. Ne usciamo con un pizzico di positività e speranza per il futuro di questi lavoratori, ma prendiamo il risultato di oggi con le pinze.

Sulla proposta di LR presentata dal consigliere d’opposizione ed ex assessore al ramo Silvio Paolucci, che permetterebbe agli esternalizzati di accedere alla riserva del concorso espletato a febbraio (poi sospeso per la pandemia), la maggioranza sta ancora valutando la possibilità di approvare la legge.

Questo passaggio – si legge in una nota dell’Usb – sembrerebbe non convincere del tutto il governo regionale, poiché, secondo quanto dichiarato dall’assessore Verì l’intenzione è quella di procedere alla diretta stabilizzazione di tutto il personale presente in appalto al di fuori del concorso.

Per l’appunto prendiamo questo risultato con le pinze poiché dopo anni di lotte e di cicatrici, almeno fino a quando non vedremo nero su bianco l’obiettivo centrato al quale questi lavoratori aspirano, non saremo pienamente soddisfatti, prosegue l’Usb.

Martedì prossimo, 23 giugno, verranno convocati dall’assessore tutti i Dg delle Asl abruzzesi per una periodico confronto tecnico sulla situazione della sanità abruzzese alla quale sarà portato all’ordine del giorno la risoluzione per la stabilizzazione del personale in appalto.

Il giovedì seguente (25 giugno) alle ore 17 Usb è stata quindi riconvocata per continuare il confronto sulla stabilizzazione alla luce di quanto emergerà dalla riunione tra le Asl e l’assessorato alla sanità.

In quell’occasione porteremo con noi di nuovo i lavoratori in appalto, i diretti interessati, davanti l’assessorato in via Conte di Ruvo a Pescara, poiché sarà a loro che bisognerà rendere conto del lavoro svolto negli anni nelle corsie degli ospedali pubblici e durante la pandemia con tutele e garanzie da contratto minori rispetto ai loro colleghi Asl, conclude l’Usb.