L’AQUILA – “Ci appelliamo a tutte le forze vive della città, per dare un contributo a questo nuovo straordinario strumento di partecipazione e di elaborazione politica, e mi rivolgo alle forze produttive e imprenditoriali”.
Così l’architetto Maurizio Sbaffo, presidente dell’Urban center dell’Aquila che si è presentato alla stampa oggi a Palazzo Fibbioni, dopo essere stato eletto dall’assemblea composta da 65 associazioni, buona parte operanti nella cultura e nel sociale, per coordinare un tavolo permanente di elaborazione progettuale e partecipazione, che proporrà soluzioni e istanze al consiglio comunale dell’Aquila, e a tutti gli organi istituzionali, sui più svariati temi, “con particolare attenzione – ha sottolineato Sbaffo – al processo di ricostruzione post sismica, al piano regolatore e al piano strategico, per arrivare ai Piani di sviluppo turistico e ai contratti di fiume, alle politiche di inclusione sociale, e tutto quello che la città proporrà come meritevole di confronto e proposta”.
Prossimo passaggio la costituzione dello staff, già oggi pomeriggio, ovvero del comitato scientifico che affiancherà Sbaffo che sarà composta da Antonella Marrocchi, giovane presidente dell’associazione Policentrica, competitor sconfitta alle elezioni, con 34 voti contro 25, da Donato Di Ludovico, segretario dell’Istituto nazionale di urbanistica che ha sostenuto Marrocchi, da Rita Bufalini, presidente della onlus Social mar, che si opera nel settore sociosanitario, e Fiore Mancini, dirigente comunale in pensione.
Affianco a Sbaffo in conferenza stampa l’assessore Fabio Pelini, che dell’Urban center ne ha fatto un cavallo di battaglia.
“Il Comune – assicura Pelini – darà seguito e risposte concrete a tutti gli input che arriveranno da questa assemblea cittadina. La partecipazione è un percorso faticoso a monte, ma poi più facile e conveniente a valle, perché consente ai decisori politici di assumere scelte già condivise in partenza, senza forzature, e che non creano conflitti e ostacoli nella fase dell’esecuzione”.
L’urban center si riunirà per ora al Palazzetto dei Nobili, poi avrà una sede propria in locali dell’ex liceo scientifico, poco lontano dalla basilica di San Bernardino.
Lo strumento di azione concreto dell’Urban center saranno i “Tavoli tematici di partecipazione”, aperti a tutti cittadini da cui sarà attesa l’elaborazione dei documenti finalizzati alla produzione dei “Patti” di riqualificazione e sviluppo delle singole “tematiche d’intervento”, siglato dai principali attori agenti nel territorio e dai rilevanti attori esterni detentori delle competenze gestionali, di risorse, o di capacità specifiche riguardanti gli ambiti trattati.
Presto sarà aperto un sito web ma anche una rivista per raggiungere i cittadini che non utilizzano il computer.





