L’AQUILA – “Sono state pubblicate sul sito dell’Azienda diritto allo studio universitario (Adsu) le graduatorie per l’accesso alla residenza universitaria Campomizzi e non possiamo non notare un gravissimo calo già nel totale delle domande stesse: un crollo del 33 per cento rispetto allo scorso anno”.

Lo rende noto l’Unione degli Universitari che esprimono “preoccupazione per questo dato, dovuto sicuramente all’attuazione da parte dell’Ateneo di politiche imprudenti che indubbiamente hanno penalizzato la capacità dell’Università dell’Aquila di risultare attrattiva”.

Accuse da parte dell’Udu anche alla Regione Abruzzo.

“Dall’inizio del suo mandato la Regione dimentica completamente gli studenti e il diritto allo studio. Infatti l’Udu L’Aquila, insieme ad Udu Teramo e 360 Gradi Chieti-Pescara, aveva presentato già nella Conferenza Regione-Università del mese di luglio una proposta di rimodulazione delle soglie Isee-Ispe per l’accesso ai servizi regionali per il diritto allo studio.  In seguito alla riforma dell’Isee entrata in vigore a gennaio infatti, la ricchezza “apparente” di una buona fetta di studenti è aumentata, comportando per molti di loro la perdita dei requisiti per l’accesso alla borsa, nonostante il loro reddito reale risulti invariato”.

La rimodulazione avrebbe permesso quantomeno di limitare questo fenomeno, osserva l’Udu, “perciò su questo meno 33 per cento riteniamo che la Regione Abruzzo abbia una forte responsabilità”.