L’AQUILA – Nessuno spazio adibito ad aula studio sufficientemente grande da consentire, a tutti gli studenti, di trovare un posto a sedere per lo svolgimento delle quotidiane attività di studio.

Difficoltà a trovare un’idonea collocazione per le numerose attività di studio, legate anche ai gruppi di lavoro che gli stessi docenti spesso richiedono, visto che nelle aule non sono presenti dei veri e propri banchi ma soltanto delle sedie con ribaltina, naturalmente non adatte a delle attività di studio di lunga durata.

Sono le problematiche della sede di Economia dell’Università dell’Aquila, da qualche mese collocata negli spazi dell’ex carcere minorile, in località Acquasanta, evidenziate dagli studenti in una nota.

È di assoluta rilevanza – scrivono in una nota – la problematica legata all’assenza di una sala mensa all’interno della sede universitaria. Evidenti, dunque, i conseguenti disagi relativi principalmente alla gestione dei pasti che devono necessariamente essere portati da casa; fermo restando che molti studenti fuori sede, alloggiando presso le residenze universitarie e non avendo a disposizione una cucina, si vedono costretti ad acquistare pasti pronti, a proprie spese, da consumare in loco.

Questi ultimi, sono tutti beneficiari di borse di studio e pertanto, in astratto, titolari del diritto di usufruire, a titolo gratuito, del servizio mensa di cui naturalmente non gli è consentito di godere nella sede universitaria.

Gli studenti fanno notare come nonostante il servizio mensa sia disponibile presso la ex caserma Campomizzi o presso altre sedi universitarie, l’intervallo destinato alla pausa pranzo non consente gli spostamenti in ragione della sua breve durata.