L’AQUILA – “È necessario che si riavviino immediatamente i servizi di mensa e bar nell’Università dell’Aquila”.
A chiederlo è Emilio Speca, della Filcams Cgil (Federazione italiana lavoratori commercio alberghi mense e servizi), che si unisce alle voci di protesta degli studenti universitari che nei giorni scorsi hanno organizzato dei “pranzi autogestiti” (uno presso le strutture mensa e bar provvisorie della facoltà di Scienze, l’altra all’interno della facoltà di Ingegneria alla ex Optimes) per manifestare contro la mancanza dei servizi a ormai tre mesi dall’inizio dell’anno accademico.
“Sono mesi – ha detto Speca – che, insieme ai dipendenti, ci stiamo battendo per il riavvio dei servizi mensa e bar dell’Università; abbiamo cercato in tutti i modi di superare le difficoltà, di vario genere, che impedivano il riavvio dei servizi”.
Per quanto riguarda il servizio mensa “era necessario – ha spiegato – il completamento di tutte le strutture, vista l’inadeguatezza di quelle utilizzate dopo il terremoto, inoltre doveva essere riappaltato il servizio; le due condizioni mancanti oggi risultano assolte, non esistono più motivazioni per non riavviare immediatamente il servizio, a cui è legato il rientro di 25 dipendenti”.
“Il riavvio del servizio bar – ha proseguito Speca – necessita il completamento delle strutture, in particolare allacci e arredi, chiediamo all’Adsu che siano completate con estrema urgenza, dato che i dipendenti sono in cig in deroga, mentre potrebbero rientrare al lavoro”.
“In tutti i fronti – ha concluso – siamo impegnati per la ripresa del lavoro, una delle condizioni essenziali per ridare futuro e prospettiva alla città dell’Aquila”.





