L’AQUILA – È stato approvato dal Senato accademico il nuovo consiglio d’amministrazione dell’Università degli studi dell’Aquila.

L’organo di ateneo ha approvato a maggioranza la rosa di nomi presentata questa mattina dalla rettrice Paola Inverardi.

Questi i nuovi componenti del cda: Roberto Giacomelli, ordinario di Reumatologia presso l’ateneo aquilano; Pierluigi De Berardinis, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile  Architettura, Ambientale; Fabrizio Berti, componente del cda uscente e ordinario di Economia aziendale presso il dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione.

Tra i membri esterni c’è Roberto Marotta, che ha ricoperto lo stesso ruolo nell’era dell’ex rettore Ferdinando Di Orio di cui è fedelissimo, e che in questi anni si è guadagnato la fiducia della rettrice. L’altro nome per gli ‘esterni’ è quello di Leda Bultrini, dirigente presso l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio.

Come rappresentanti del personale, entrano Domenico Schettini, segretario contabile presso il Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia e Domenico Ciotti, segretario didattico presso il Dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale.

Ai nomi proposti dalla rettrice è stato dato l’ok dai 3/5 dei componenti del Senato: 16 sono stati i sì mentre, stando a quanto si è appreso, a votare contro sono stati i rappresentanti degli studenti e quelli del dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente.

Il cda avrà la presidenza della rettrice e resta formalmente costituito inoltre da due rappresentanti degli studenti.

Dopo l’elezione, la Inverardi ha espresso “vivo apprezzamento per la condivisione dimostrata che ha consentito già in prima convocazione e con ampia maggioranza dei membri del Senato accademico, di raggiungere l’obiettivo della nomina dei membri del nuovo consiglio di amministrazione, dando così un segnale di forte comunione di intenti e di garanzia per il lavoro che attende l’organo di governo nel prossimo triennio”.

L’elezione del nuovo cda è un momento importante per l’Ateneo, che si prepara a un cambio di rotta. Fino ad oggi, infatti, l’Università ha avuto a capo un organo espressione del vecchio rettore in carica per 9 anni.

Una situazione che ha creato tensioni interne e scontri sulle linee di indirizzo strategico e di programmazione dell’università.

La rettrice a questo giornale ha spiegato che punta ad avere al suo fianco “persone che diano garanzia di indipendenza di pensiero e di giudizio per portare avanti le linee strategiche dell’ateneo”.