L’AQUILA – Polemiche a non finire sulla nomina dei saggi dell’Università dell’Aquila che dovranno riformare lo statuto.
La redazione di AbruzzoWeb ha ricevuto e pubblicato una nota di forte critica alla scelta di Alessandro Vaccarelli, docente della facoltà di Scienze della formazione.
La nota è stata inviata da Barbara Bellini in rappresentanza del “Comitato dei perplessi” di studenti della facoltà.
Dopo questo articolo il professor Vaccarelli ha telefonato in redazione, prendendo le distanze da quanto affermato dal comitato e annunciando di non voler replicare ma, piuttosto, di volersi tutelare in sede legale.
Il ricercatore contesta anche che possa trattarsi di studenti di Scienze della formazione, visto che, nel loro testo, c’è perfino un refuso, essendo stata chiamata la facoltà “Scienze dell’informazione”.
Inoltre un gruppo di quattro ricercatori dell’Ateneo ha scritto ad AbruzzoWeb difendendo Vaccarelli, e reputando le critiche degli studenti “infamanti e diffamanti”.
Si infittisce insomma la polemica vibrante sulle discusse nomine, che nei giorni scorsi hanno provocato altre polemiche con contestazioni anche alla scelta di Luca D’Innocenzo, ex presidente dell’Azienda per il diritto allo studio (Adsu).
L’AQUILA – Non si placano le polemiche sulla nomina dei dodici “saggi” che si occuperanno della redazione del nuovo statuto dell’Ateneo, come previsto dalla riforma Gelmini.
Nei giorni scorsi, il dibattito era stato sollevato prima da un gruppo di docenti “dissidenti”, e poi dal comitato delle vittime casa dello studente che aveva criticato la scelta del rettore dell’Ateneo, Ferdinando di Orio, che ha indicato al senato Accademico il nome dell’ex presidente Adsu, Luca D’Innocenzo.
“D’Innocenzo si può dire che è persona competente in materia. Molta perplessità suscita in noi la nomina di un altro ‘saggio’, il dottor Vaccarelli”. È uno dei passaggi iniziali di una lettera firmata da un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione che critica l’inserimento nel gruppo di lavoro di Alessandro Vaccarelli.
Il gruppo, che si sigla come “I Perplessi”, si chiede “Come mai il dottor Vaccareli è stato nominato tra i saggi? Non si poteva trovare nulla di meglio?”.
Oltre D’Innocenzo e Vaccarelli il gruppo dei saggi è composto da Fabrizio Marinelli, Michele Nardone, Michele Ferrara, Rosaria Bucci, Renato Morganti, Massimo Casacchia, Norberto Gavioli, Walter D’Ambrogio, Simone Gozzano, Mauro Serafini.
Nomi, peraltro, su cui sette presidi di nove facoltà e diversi docenti hanno mostrato condivisione, con una lettera aperta firmata da
Fernanda Amicarelli (preside di Psicologia), Marco Angelini, Grazia Cifone (preside di Medicina), Giambattista Desideri, Giannino Di Tommaso (preside di Lettere), Leila Fabiani (preside di Scienze motorie), Pier Ugo Foscolo (preside di Ingegneria), Antonella Gasbarri (preside di Scienze della formazione), Annalisa Monaco, Fabrizio Politi (preside di Economia), Fabio Redi, Piero Tognolatti.
Tra i presidi mancano solo Paola Inverardi (preside di Scienze) e Silvia Bisti (Biotecnologie).
IL TESTO COMPLETO DEGLI STUDENTI “PERPLESSI” DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE SULLA NOMINA DI VACCARELLI
Gentile Direttore,
abbiamo letto sul Suo sito l’intervento della Rappresentante delle Famiglie delle Vittime della Casa dello Studente molto critica sulla nomina di D’Innocenzo nella commissione dei ‘saggi’ che riscriveranno lo statuto della nostra Università. Anche a noi la cosa non è piaciuta, ma almeno di D’Innocenzo si può dire che è persona competente in materia. Molta perplessità suscita in noi la nomina di un altro ‘saggio’, il dottor Vaccarelli.
Alessandro Vaccarelli è un ricercatore di pedagogia di Scienze della Formazione. Recentemente ha avuto la fortuna, e ovviamente il merito, di ottenere l’idoneità ad essere professore associato in uno degli ultimi concorsi vecchio tipo, quelli – per intenderci – molto facilmente pilotabili e perciò aboliti dalla recente riforma.
Questa ‘idoneità’ servirà a poco al Vaccarelli, a meno che non venga ‘chiamato’ in servizio con il nuovo ruolo (e il nuovo stipendio, assai più alto di quello attuale) da un’Università, e siccome il Vaccarelli non intende muoversi dalla ‘sua città’ (come spesso ripete), s’intende che debba essere la nostra Università (anche perché presso altre Università il Vaccarelli non è molto noto).
Il Vaccarelli è uno stimato allievo della professoressa (ordinaria) Frasca, stima che lui ricambia sostituendo la professoressa in numerose occasioni: commissioni d’esame, commissioni di Laurea, lezioni, riunioni, ecc. ecc.
Il Vaccarelli dovrebbe anche occuparsi della ‘pratiche studenti’ del suo Corso di Laurea, che però sbriga rinviando la soluzione dei vari problemi che si presentano alle impiegate dell’amministrazione, perché lui (come spesso ripete agli studenti durante le lunghe ore d’attesa) è uno ‘studioso’ e delle scartoffie burocratiche non capisce nulla.
Come mai il dottor Vaccareli è stato nominato tra i saggi? Non si poteva trovare nulla di meglio?
A Scienze dell’Informazione lavorano una professoressa ordinaria e una ricercatrice di Diritto Amministrativo, non si poteva nominare una di loro? Non sarebbe stata più competente?
Come potrà il dottor Vaccarelli allontanare da se l’ombra del sospetto che qualunque suo pronunciamento favorevole al volere del Magnifico non dipenda più dal desiderio di passare di ruolo (e di stipendio) piuttosto che da un sincero convincimento?
L’AQUILA – Prosegue la spaccatura interna all’Ateneo sulla nomina dei “saggi” che dovranno riformare lo statuto.
Dopo le critiche di un gruppo di studenti che si sono firmati “Comitato dei perplessi”, arriva la difesa per la nomina di Alessandro Vaccarelli, docente di Scienze della formazione.
A rigettare le critiche e i toni “infamanti e diffamanti” sono i rappresentanti in Senato accademico e Consiglio d’amministrazione Annalisa Monaco, Diana Maria Paola Galassi, Maurizio Passacantando e Giuseppe Celenza.
LA LETTERA
Gentile Direttore, la lettera apparsa sul Suo quotidiano a firma “studenti perplessi” di Scienze della Formazione, relativa alla nomina del collega Alessandro Vaccarelli nella commissione istruttoria per la ridefinizione dello statuto del nostro Ateneo, ci costerna e ci indigna.
Stigmatizziamo i toni, a nostro giudizio infamanti e diffamatori, utilizzati da sedicenti studenti del nostro Ateneo nei confronti del collega Alessandro.
La formula anonima utilizzata dagli studenti sottende una incapacità ad argomentare le affermazioni loro sostenute e mostra solo un’inutile e offensiva dietrologia che getta fango su una persona la cui caratura morale è indiscussa.
Esprimiamo solidarità ad Alessandro e confermiamo fiducia e stima nella sua persona e nel suo operato.
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