L’AQUILA -“È arrivato il momento in cui L’Aquila deve dimostrare disponibilità e attenzione rispetto alle problematiche riguardanti gli studenti universitari. L’Università, infatti, rappresenta per la città una fonte primaria di reddito e per questo deve offrire di più. In questo senso va la creazione della student card”.

Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis (MpA), che nel corso di una conferenza stampa alla quale era presente anche il commissario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), Francesco D’Ascanio ha illustrato il progetto della student card, una carta che consente agli studenti di poter usufruire di servizi a costi controllati in ristoranti, locali, negozi, supermercati, cinema, librerie, palestre e così via.

“Gli universitari– ha rilevato De Matteis – in questi due anni hanno confermato la loro volontà di restare, tanto che la diminuzione degli iscritti, in termini numerici, è insignificante. La città deve a questi ragazzi un riconoscimento per il loro attaccamento encomiabile all’Aquila e al suo Ateneo. La student card vuole essere un ulteriore segnale di apprezzamento, che si  va ad aggiungere a quelli per i quali l’Adsu sta lavorando e si è già impegnata nella realizzazione, per esempio per quanto riguarda i posti letto e i trasporti.”

Per la realizzazione di questo obiettivo l’Adsu ha avviato una trattativa con le associazioni di categoria, gli Enti e i privati.

“Inoltre – ha sottolineato De Matteis –  ho predisposto un progetto di legge per la ripartizione degli 8 milioni e 400mila Euro derivanti dalle donazioni post sisma e in carico alla Regione. Parte di questi fondi prevedo che vengano utilizzati per le Universiadi del 2017, quindi per ristrutturare e creare nuovi centri sportivi, ma anche per creare altri servizi e interventi per gli universitari”.

“Questo è il momento giusto per agire – ha concluso De Matteis – perché è ora che i ragazzi decidono se restare a studiare all’Aquila; perché è ora, subito dopo la maturità che, con i genitori, iniziano a ragionare su dove iscriversi per la prima volta. Quindi, bisogna offrire subito il massimo, anticipando l’autunno e le possibili alternative rappresentate dalle altre regioni limitrofe come il Lazio, l’Umbria e le Marche”.

Infine il commissario del’Adsu D’Ascanio ha auspicato un coinvolgimento di tutta la città. “Deve entrare nella cultura degli aquilani lo spirito di appartenenza a questo progetto, per il bene comune”. (e.m.)