L’AQUILA – Con quasi 25 mila studenti iscritti, l’Università dell’Aquila ha avuto anche quest’anno un incremento della popolazione studentesca, grazie anche all’esenzione del pagamento delle tasse che attira molti studenti, specialmente in tempi di crisi.

A dimostrarlo, i dati sugli iscritti all’anno accademico 2011/2012 comunicati oggi dal rettore Ferdinando Di Orio presso il piccolo auditorium del complesso Reiss Romoli.

Il rettore ha anche parlato di alcuni lavori sulle facoltà: entro l’anno ci sarà il ritorno in centro della facoltà di Lettere e del rettorato, e si concluderanno anche lavori ai poli di Coppito e Roio.

Infine l’impasse sulle elezioni del nuovo rettore: “Non mi dimetto e attendo”, ha detto l’uscente.

I DATI DELLE FACOLTA’: MEDICINA SALE, LETTERE E INGEGNERIA SCENDONO

Nello specifico il numero degli iscritti quest’anno è in crescita rispetto all’anno 2010/2011 per le facoltà di: Biotecnologie (da 902 a 1.051), Economia (da 2.928 a 3.298), Medicina e Chirurgia (da 4.166 a 4.449), Psicologia (da 2.503 a 2.813), Scienze (da 2.333 a 2.482) e Scienze Motorie (da 891 a 1.143).

Lieve decrescita invece per le facoltà di Lettere e Filosofia (da 2.021 a 1.881), Ingegneria (da 4.755 a 4.553) e Scienze della Formazione (da 3.751 a 3.140).

Le motivazioni di questo lieve calo sono state individuate nella chiusura del corso di Scienze dell’Investigazione, nella ricollocazione post-sisma delle varie sedi, nell’insufficienza dei servizi di trasporto e la carenza e l’elevato prezzo dei posti letto.

DI ORIO: ”CRESCITA IN CONTROTENDENZA CON L’ITALIA”

“Prima come dopo il terremoto, con una piccola eccezione rappresentata da queste tre facoltà, le iscrizioni sono in costante aumento – ha commentato  il rettore – e in controtendenza con il resto d’Italia dove la decrescita arriva fino a toccare in alcuni casi il 20 per cento. Questo grazie ai nostri ‘eroici’ studenti che ci hanno dato e continuano a dare fiducia”.

“L’età media dei docenti – ha affermato il rettore – non supera i 45 anni e tra i dipendenti almeno quindici sono anche iscritti ai corsi. L’Università dell’Aquila è ben posizionata tra gli atenei nazionali, offre servizi di alta qualità e molti studenti in più la sceglierebbero se la città fosse in grado di garantire tutto ciò che serve per il diritto allo studio e per questo lanciamo un appello a chi di dovere”.

“Purtroppo – ha aggiunto Di Orio – abbiamo dovuto chiudere i corsi di laura con un numero minimo di iscritti: una decisione particolarmente sofferta è stata presa per Scienze dell’Investigazione, che purtroppo aveva un numero troppo basso di iscritti per resistere. Stiamo comunque cercando di fare una federazione con Teramo per far sopravvivere insieme questo corso”.

IL RITORNO IN CENTRO E GLI ALTRI LAVORI

Un’interessante comunicazione riguarda le nuove sedi delle facoltà: “Lettere e Filosofia – ha annunciato il rettore – si trasferirà nell’ex ospedale San Salvatore, in pieno centro storico, entro l’anno, e Bazzano sarà lasciata verosimilmente entro ottobre, mentre il rettorato sarà spostato nella parte vecchia dell’ospedale”.

“I lavori stanno proseguendo anche a Coppito mentre a Roio – ha aggiunto Di Orio – sono già stati consegnati alcuni degli stabili e anche per queste due facoltà il trasferimento avverrà entro l’anno. Purtroppo non dipende tutto da noi: i servizi come la mensa e i trasporti, senza tralasciare la questione degli alloggi devono essere garantiti dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu, ndr) a cui chiediamo di intervenire”.

“Abbiamo inoltre chiesto al sindaco – ha concluso il rettore – di destinare il 30 per cento degli alloggi agli studenti ma, per quanto riguarda Roio, per evitare l’isolamento e la dislocazione degli studenti ci auguriamo che si possa realizzare un vero e proprio campus, con le varie attrezzature sportive e ricreative per gli studenti. Per questo però c’è bisogno dell’aiuto dei politici: abbiamo chiesto una conferenza di servizio in una lettera indirizzata a Regione, Provincia e Comune ma non è mai seguita alcuna risposta”.

IMPASSE ELEZIONI: ”NON MI DIMETTO E ATTENDO PARERE”

“A quelli che mi invitano a dimettermi rispondo che più mi chiedono le dimissioni in questo modo e meno sono disponibile a darle: otto anni sono tanti, è vero, ma per il momento non ritengo di dover accettare questa richiesta”.

Lo ha detto il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, a margine di una conferenza stampa, parlando dell’impasse sul voto per il rinnovo del rettore, fissate per il 17 maggio ma che potrebbero saltare per un codicillo della riforma Gelmini.

“Tutti siamo nel rispetto della legge. Sono sereno nell’attendere il parere richiesto e sto valutando il tutto”, ha concluso Di Orio. (cr.al.)