PESCARA – Gli studenti della facoltà di Architettura dell’Università D’Annunzio sono sul piede di guerra, e con loro i docenti.

Motivo del fermento è  la questione della mancata agibilità del nuovo polo didattico della facoltà, inaugurato a metà aprile e a oggi quasi del tutto inutilizzato.

Per domani è previsto un blocco dell’attività didattica di due ore, dalle 10.30 alle 12.30. In questo lasso di tempo tutti gli studenti e i docenti si riuniranno in assemblea in Aula rossa per discutere della questione.

Il blocco dell’attività didattica è stato deliberato lo scorso 5 ottobre all’unanimità dal Consiglio di facoltà, su proposta dei rappresentanti  degli studenti Antonio Mancini di Espressione Libre, Alessandra Lillo di 360°, Maria Ritoli di Au e Cristina Pignoli di Lista Aperta.

“Il problema del mancato utilizzo della struttura sta nell’assenza del certificato di agibilità che, fino a ora, non è stato emesso perché pare che manchi la centralina elettrica esterna che dovrebbe alimentare gli impianti di aerazione”, afferma Mancini.

In realtà, subito dopo l’inaugurazione della struttura, che si trova alle spalle della facoltà di viale Pindaro, era stato dato un certificato di agibilità provvisoria, valido fino alla fine di luglio, “ma solo per alcuni corsi – spiega lo studente – se si presentavano studenti di altri corsi non permettevano l’accesso”.

Trascorso luglio la struttura è stata chiusa e così è rimasta fino a ora. “La situazione è molto complessa – continua Mancini – non si sa ancora quale debba essere la ditta incaricata a realizzare la centralina”.

Lo studente spiega che non si sa se l’incarico dovesse essere dato su assegnazione diretta o tramite un bando di gara emesso dall’Ufficio tecnico dell’Ateneo che ha sede a Chieti.

“Non sappiamo nulla e neanche i professori in sede di Consiglio hanno saputo darci delucidazioni in merito, anzi erano loro stessi molto confusi”.

La situazione si è poi aggravata ulteriormente, secondo quanto raccontato dal rappresentante, dal fatto che il dirigente amministrativo dell’Ateneo, Marco Napoleone, è stato licenziato dal Cda.

“Praticamente – afferma Mancini – è un totale caos sia per noi studenti che per i professori, costretti a fare lezione a 300 persone in aule che ne possono contenere appena 100, mentre un’intera struttura a nostra disposizione giace lì ermeticamente chiusa”.

Ecco perché domani tutti gli studenti e i docenti sono stati invitati a rinunciare a due ore di attività didattica per partecipare all’assemblea.

“Dobbiamo assolutamente fare chiarezza su questa situazione – conclude il rappresentante – e dobbiamo discutere tutti insieme delle iniziative da prendere per risolvere una volta per tutte la questione del Polo didattico”.

Gli studenti  godono del totale appoggio dei docenti e del preside di facoltà Alberto Clementi, il quale, fa sapere Mancini, avrebbe già informato anche il rettore Franco Cuccurullo.

LE FOTO DELL’INAUGURAZIONE