CHIETI – Per gli anni accademici dal 2016 al febbraio 2019, avrebbe omesso di svolgere le lezioni frontali previste e dovute, affidate in via sistematica a cultori della materia, con 271 le ore di lezioni frontali omesse ma pagate 70 euro l’ora.

Con questa accusa, riferisce il quotidiano Il Centro, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Chieti a due anni di reclusione, con pena sospesa e non menzione, Raoul Saggini, 72enne ortopedico, fisiatra e docente universitario oggi in pensione.

Il collegio giudicante presieduto da Morena Susi, giudici a latere Maurizio Sacco ed Enrico Colagreco ha computato il  profitto dei reati limitatamente alla somma di 21.741 euro, con restituzione della differenza ancora in sequestro all’avente diritto.

Il pubblico ministero Giuseppe Falasca nell’udienza del 7 ottobre scorso aveva chiesto la condanna a tre anni e sei mesi.

Saggini è stato invece assolto  per il reato di falso per induzione e ricorrerà in appello, una volta lette le motivazioni della sentenza, come già annunciato dall’avvocato Pierfrancesco Zecca,  si dichiara certo della correttezza della propria condotta e della propria innocenza per ogni capo di imputazione contestatogli riservando ogni miglior tutela e azione all’esito dell’esame della sentenza e confidando di poter ottenere piena assoluzione nel giudizio di appello».

Secondo la sentenza di primo grado, Saggini “avrebbe falsamente attestato sul registro delle attività didattiche, di aver svolto una serie di attività in favore degli studenti come esami, ricevimento studenti, lezioni ed esercitazione, attività mia svolte”.