TERAMO – Singolare forma di protesta contro il Ddl Gelmini all’Università di Teramo: una cinquantina, fra docenti e ricercatori, hanno occupato simbolicamente la radio dell’ateneo, Radio Frequenza, dando vita a un dibattito sull’argomento.

L’iniziativa ha preso il via verso le 13 di ieri, quando i docenti sono entrati in studio e hanno interrotto le trasmissioni stravolgendo la programmazione, e si è conclusa in serata.

Appreso del rinvio al 30 novembre della discussione alla Camera sulla riforma Gelmini, anche la protesta infatti è stata rinviata a quella data.

All’occupazione hanno partecipato ricercatori, ordinari, associati e anche insegnanti in pensione.

“Piuttosto che un momento di protesta – sottolinea Maurizio Donato, docente di Economia politica della facoltà di Giurisprudenza, tra i promotori dell’iniziativa – è stato un momento di discussione. La radio, d’altronde, potrebbe essere una delle prime strutture da tagliare”.

“Siamo soddisfatti della partecipazione che ha suscitato l’iniziativa, a giudicare dagli interventi, dalle mail e dagli sms arrivati durante il dibattito”, concludono gli organizzatori.