L’AQUILA – “Telefonerò per prendere con Lei un garbato appuntamento, nel frattempo, mi ripeto, si faccia consegnare tutti i pareri espressi dall’Avvocatura dello Stato richiesti dalla precedente governance e valuterà”.
Così il docente dell’Università dell’Aquila, Sergio Tiberti, chiude la disputa a colpi di comunicati con l’avvocato distrettuale dello Stato Filippo Patella, con il quale si è scontrato sulla “conoscenza” dell’ex rettore dell’Ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio, all’interno dell’ufficio legale statale.
LA NOTA COMPLETA
Francamente mi meraviglio come l’avv. Patella dichiari infamanti considerazioni che non ho fatto, e che non ho mai detto, tipo “l’avvocatura è asservita al Prof. di Orio”, dove l’ha letto non lo so. L’ avv. Patella però non risponde alle mie cortesi domande documentate.
L’avv. Patella ha tutti gli elementi nel Suo archivio, per trovare e farsi consegnare tutti i pareri dati dall’avvocatura alla precedente governance su molteplici argomenti e vedere i “mutamenti” di opinione sullo stesso argomento.
Mi rendo conto, e condivido, che per l’avvocato essere, come hanno scritto diversi giornali, considerato amico di un pluri-rinviato a giudizio per gravi reati in diversi tribunali della Repubblica, sia per lui lesivo. Lo comprendo benissimo. Anche il sottoscritto non ama, come hanno scritto diversi giornali, essere considerato un amico dell’ex Rettore.
Al mio rispettoso e pacato argomentare prima dice di essere “infamato”, poi di essere a disposizione. Cosa che con garbo accetto e, appena avrò la memoria della dott.ssa Lopardi, in pensione dall’Avvocatura dello Stato. Dr.ssa Lopardi, che non riesco a capire cosa c’entri con il processo per concussione incardinato a Roma contro l’ex Rettore.
Ripeto, come avrò le carte i miei legali valuteranno se ci sono gli estremi per azioni civili e/o penali, mi auguro di no. Nel frattempo i miei legali stanno valutando il parere dell’Avv. Lucci a favore degli affitti. Oggetto di processo, che più di un parere sull’argomento affitti, sembra un parere sul sottoscritto, vedremo.
Vede illustrissimo Avvocato Patella anche i professori ordinari sono valutati come generali e magistrati ma non lo sono. Lo vede un povero professore universitario condurre sui campi di battaglia un esercito? L’articolo che lei invoca, l’art. 23 del fascista T.U. (un po’ vecchio, non trova?) parla infatti solo di equiparazione stipendiale.
Comunque telefonerò per prendere con Lei un garbato appuntamento, nel frattempo, mi ripeto, si faccia consegnare tutti i pareri espressi dall’Avvocatura dello Stato richiesti dalla precedente governance e valuterà.
In passato, a mia richiesta, benché consigliere di amministrazione dell’Ateneo Aquilano, richieste sulla base della legge sulla trasparenza, mi sono stati rifiutati. Certo devo convenire che gli avvocati “lavorano” sui pezzi di carta che vengono forniti loro dai clienti e, qualche idea me la sono fatta sulle carte fornite. Lei si faccia la Sua.
Lei comunica che la stessa Avvocatura che in un primo tempo difendeva l’ex Rettore, poi si sia precipitosamente ritirata dalla difesa dell’ex Rettore. Qualche motivo, e non solo di opportunità, avranno suggerito il ritiro dal patrocinio, anche se, il da Lei citato art. 44 del fascista T.U., declara che l’Avvocatura dello Stato assume la difesa degli impiegati dello Stato e quello avete fatto.
Mi auguro che, ove l’attuale governance richieda un parere, sulla costituzione di parte civile da parte dell’Ateneo, Lei valuti con la bravura e l’esperienza che Le vengono riconosciute e consiglierà un parere favorevole a tale costituzione.
Confesso che non ho ben capito il concetto sul processo in itinere, e poi si vedrà. Mi auguro che Lei non abbia notizie in merito alla prevista “assoluzione”. Quando crede mi farà sapere. In attesa di incontrarLa, Un deferente saluto, Prof. Sergio Tiberti



