L’AQUILA – Cambio della guardia al vertice di cinque vecchie facoltà, ora dipartimenti, dell’Università dell’Aquila.

A rinnovare le cariche dei direttori, saranno i dipartimenti di Scienze fisiche e chimiche, al cui vertice c’è il professor Antonio Mecozzi, che eleggerà il successore il 4 maggio; Scienze cliniche applicate e biotecnologiche, diretto dal professor Edoardo Alesse, per il quale si voterà il 5 maggio; Ingegneria civile, edile-architettura ambientale, diretto dal professor Dante Galeota per cui si voterà il 6 maggio; Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia, retto dal professor Francesco Parasiliti Collazzo, 6 maggio; Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente, diretto dalla professoressa Maria Grazia Cifone, per il quale si voterà il 7 maggio. 

Intanto impazza già la campagna elettorale per le nuove nomine: a scendere in campo con una comunicazione interna al dipartimento di Medicina, l’ex rettore Ferdinando Di Orio, oggi rimasto a capo della Fondazione dell’Università, che smentisce le voci di una sua possibile candidatura come direttore del Mesva e garantisce il suo appoggio alla Cifone, presentandola come una novità, nonostante la sua decennale presenza alla guida del dipartimento. 

“Ritengo di enorme rilievo il contributo fin qui dato dalla professoressa Cifone e auspico che la sua innata generosità la spinga ad assumere il pesantissimo ruolo di direttrice anche nel prossimo mandato”, scrive Di Orio.

L’uscente è una fedelissima di Di Orio, che l’ha voluta come candidata alla poltrona di rettore nella sfida persa con la Inverardi.

Con la comunicazione rivolta ai docenti del dipartimento l’ex rettore fuga i dubbi sulla tensione nei rapporti con la Cifone di cui si era parlato in ambito accademico. 

Tra l’altro domani la Cifone sarà tra i testimoni presentati dall’ex rettore in uno dei tre processi che sostiene, quello per concussione nei confronti del docente dell’Università dell’Aquila Sergio Tiberti, che si sta celebrando a Roma.

“Alcuni sedicenti organi di informazione hanno dato falsa notizia di candidature plurime per il nostro dipartimento e hanno incluso fra i candidati anche il mio nome e quello del professor Macchiarelli”, scrive ancora Di Orio, che ha ricoperto questo incarico trent’anni fa.

“Si tratta di una notizia del tutto falsa che risponde alla perversa volontà di far credere che il nostro dipartimento sia attraversato da guerra fratricide – prosegue Di Orio sulla ricandidatura – Per quanto mi riguarda io non sono candidato né alla direzione del dipartimento né ad altra carica rappresentativa nei nostri consessi accademici. Il mio tempo è ampiamente trascorso”.

I direttori dei 5 dipartimenti sono tutti rieleggibili, poiché hanno svolto un solo mandato della durata di 3 anni, da quando è entrata in vigore la riforma dell’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che, nel 2012, ha cambiato nome alle facoltà e ridotto i dipartimenti da 18 a 7.

I nuovi capi dipartimento saranno nominati con decreto del rettore, Paola Inverardi, dureranno in carica 3 anni e possono essere rieletti una sola volta, con un limite massimo, quindi, di due mandati.

Inoltre, la carica è incompatibile con quella di rettore, di componente del Consiglio di amministrazione, di presidente della Giunta di facoltà o scuola, di presidente di Consiglio di area didattica e di pro rettore vicario.

LE RAPPRESENTANZE DEI TECNICI

In questi giorni, intanto, si stanno tenendo le elezioni anche per il rinnovo delle rappresentanze dei tecnici amministrativi all’interno dei consigli di Dipartimento: i tecnici infatti voteranno per il rinnovo dei direttori insieme ai docenti ordinari.

L’elezione avverrà in prima votazione a maggioranza assoluta.

In caso di mancata elezione si procederà in seconda votazione e l’elezione avverrà anche in questo caso a maggioranza assoluta dei partecipanti al voto.

Qualora anche la seconda votazione non dovesse produrre l’elezione del direttore, si procederà al ballottaggio fra i due candidati che nella seconda votazione avranno riportato il maggior numero di voti.