L’AQUILA – “Ben vengano i controlli. In questo modo si verificherà l’effettiva presenza di sostanze nocive o, al contrario, si rassicureranno gli animi di studenti e docenti”.
Questo il commento ad AbruzzoWeb del preside della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università dell’Aquila, Giannino Di Tommaso, dopo la richiesta di controlli sulla qualità dell’aria invocati dal rettore, Ferdinando Di Orio, che ha scritto una lettera a sindaco, Asl e Arta denunciando le condizioni di malessere generale, nausee e cefalee di cui soffrono alcuni studenti della facoltà umanistica, ricollocata nel sito industriale di Bazzano dopo il sisma del 6 aprile 2009.
“Vado in facoltà tutti i giorni – spiega Di Tommaso – ma sinceramente non posso dire nulla perché personalmente non ho avuto malori o cefalee. Qualche giorno fa, però, alcuni ragazzi, che non sono rappresentanti degli studenti sono venuti da me e mi hanno detto di aver sentito odori sgradevoli, ma l’origine di questo problema non è stata individuata. In ogni caso con i controlli verrà fugato ogni dubbio”.
In ogni caso per i ragazzi di Lettere è iniziato il count down: tra qualche mese si trasferiranno nei locali dell’ex ospedale San Salvatore, a pochi passi dal centro storico, dove l’edificio è stato ristrutturato e messo a norma, pronto per ospitare lezioni ed esami.
“Faccio ancora qualche scongiuro, perché non si sa mai, ma posso affermare che il prossimo anno accademico si svolgerà nei locali dell’ex San Salvatore, dove verrà ricollocata la nostra facoltà”, conferma il preside.
Nel frattempo, i controlli verificheranno l’allarme lanciato da Di Orio: “Gli stessi rappresentanti degli studenti – ha scritto il rettore – sospettano che all’origine di tali episodi possano essere individuate le emissioni provenienti dai numerosi insediamenti industriali presenti nei pressi della area in cui è sita la facoltà”.




