L’AQUILA – Proprio nel giorno delle elezioni che decreteranno chi sarà il nuovo rettore dell’Università dell’Aquila, spuntano sui muri della città manifesti al veleno contro il rettore uscente, Ferdinando Di Orio e la ex preside della facoltà di Medicina e ora responsabile dell’area Medica Maria Grazia Cifone, una dei quattro candidati, indicata come la più vicina alla linea dioriana.

“Di Orio & Cifone a giudizio, non votateli”, è l’invito degli anonimi attacchini che la scorsa notte hanno tappezzato le strade del capoluogo.

Il riferimento sembrerebbe proprio ai tre procedimenti giudiziari in corso a carico del rettore uscente, rinviato a giudizio per concussione nei confronti del suo oppositore, il docente di Igiene generale applicata, professor Sergio Tiberti, e già imputato per abuso d’ufficio (assieme ad altri due) nell’ambito dell’inchiesta sui maxi affitti dei capannoni per la ricollocazione delle facoltà distrutte dal terremoto e per diffamazione aggravata nei confronti dello stesso prof Tiberti.

Stessa accusa di diffamazione aggravata e sempre ai danni del prof di Igiene anche per la preside di Medicina Cifone, rinviata anche lei a giudizio. Nell’ambito di questo processo i legali del professore hanno chiesto 500 mila euro di risarcimento. (alb.or. – m.gal.)