L’AQUILA – “La riduzione del numero di unità operative complesse da 39 a 23 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila mette a rischio la sopravvivenza stessa dei corsi di Laurea medici e sanitari dell’Ateneo aquilano”.

L’allarme viene lanciato dal rettore dell’università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, il quale punta il dito sulla legge sul contenimento della spesa sanitaria, la legge 135 del 2012 che non permetterebbe un’adeguata formazione per i giovani studenti.

“Tra le norme sul contenimento della spesa sanitaria, vi è la riduzione dei posti letto ospedalieri in base al nuovo standard di 3,7 per mille abitanti (l’attuale è pari al 4 per mille), da ottenere mediante la riduzione di unità operative complesse, con contributo delle strutture pubbliche in misura non inferiore al 50% – spiega il rettore – Viene inoltre ridotto il tasso di ospedalizzazione dall’attuale valore di 180 per mille abitanti a 160 per mille”.

Sulla base di queste indicazioni normative, la regione Abruzzo ha esortato le Asl abruzzesi a rivedere il numero complessivo delle unità operative ospedaliere che per quanto riguarda la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila – devono passare da 67 a 50 su tutti i presidi ospedalieri e, in particolare, per il Presidio Ospedaliero “San Salvatore” dell’Aquila le unità operative complesse, sulla base dei nuovi parametri, dovranno scendere da 39 a 23.

“Apprezziamo gli sforzi compiuti dalla regione Abruzzo in questi anni per il pareggio di bilancio – spiega ancora il rettore di Orio – e comprendiamo la necessità di adeguarsi a standards dettati dal Governo, ma ciononostante chiediamo di tener maggiormente conto delle nostre esigenze formative, pena la sopravvivenza stessa dei nostri Corsi di Laurea, che assicurano la formazione medica e sanitaria a migliaia di studenti non solo abruzzesi”.