L’AQUILA – “Mancato rispetto dei parametri patrimoniali presentati telematicamente nel pagamento delle tasse”.

È quanto denunciato da Azione Universitaria L’Aquila che, in una nota, chiede “risposte certe” all’Ateneo del capoluogo, a seguito di un errore registrato nel caricamento dei bollettini di avvenuto pagamento della seconda rata da parte degli studenti.

“Come è possibile allocare nella fascia maggiore un reddito Iseu di 10 mila euro? Come è possibile non veder rispettati i criteri per gli sconti al merito? Come è possibile chiedere il pagamento di somme ingenti entro gli inizi di giugno? – si legge in una nota dell’associazione universitaria – Come studenti universitari, come ragazzi che hanno scelto L’Aquila per continuare il loro percorso di studi  riteniamo questo incidente increscioso, goffo ma soprattutto irriverente nei confronti di tutti quei sforzi atti a riadeguare burocraticamente i documenti necessari per non pagare la rata massima”. 

LA NOTA COMPLETA

Purtroppo, dopo i rinvii dovuti al caricamento della situazione economica, che dovevano cercare di mediare di fronte ad un errore pregresso da parte della macchina burocratica di Ateneo, ci troviamo ad oggi di fronte al mancato rispetto dei parametri patrimoniali presentati telematicamente. 

Come studenti universitari, come ragazzi che hanno scelto L’Aquila per continuare il loro percorso di studi, riteniamo questo incidente increscioso, goffo ma soprattutto irriverente nei confronti di tutti quei sforzi atti a riadeguare burocraticamente i documenti necessari per non pagare la rata massima. 

A tal proposito ci chiediamo: come è possibile allocare nella fascia maggiore un reddito Iseu di 10 mila euro? Come è possibile non veder rispettati i criteri per gli sconti al merito? Come è possibile chiedere il pagamento di somme ingenti entro gli inizi di giugno?

In conclusione, chiediamo che l’Ateneo prenda posizione in merito cercando di risolvere il problema nel più breve tempo possibile, punendo i colpevoli e cercando di rilanciare l’immagine di un polo universitario che ancora una volta si mostra insofferenze delle istanze dei suoi iscritti.