CHIETI – I circa 30 mila iscritti all’università ‘DAnnunzio’ di Chieti-Pescara tornano al voto.

Dopo cinque anni, infatti, si è riusciti ad ottenere il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi collegiali, nei consigli di dipartimento e nei consigli di corso di studi dell’ateneo.

Nel 2012 si era riusciti a votare per la Consulta degli studenti, ma solo perché altrimenti non si poteva eleggere il nuovo rettore, e per il Consiglio d’amministrazione e il Senato accademico. Per il resto nulla.

Le tre associazioni studentesche (360 gradi, Lista Aperta e Azione Universitaria) che in genere i contendono i circa 4 mila voti degli studenti (questa in genere la partecipazione a questo tipo di consultazione elettorale), hanno fatto fronte comune per riuscire a ottenere il voto. Obiettivo colto.

Le elezioni si terranno il 18 e 19 marzo. Cinque le schede che saranno consegnate agli studenti: tre riguardano i cosiddetti organi maggiori (Comitato sport universitario, Azienda per il diritto allo studio e Conferenza Regione-Università) e le altre due si riferiscono ai dipartimenti (le ex facoltà) e ai corsi di studio.

La novità di quest’anno è una quarta lista. Si chiama Studenti per Odontoiatria e presenta solo quattro candidati nel dipartimento e corso di laurea di riferimento. “Lo abbiamo fatto per dare una possibilità di scelta in più – spiega il referente, Emanuele Candido – siamo apolitici e apartitici, non vogliamo andare contro nessuno, ma dialogare con tutti e coinvolgere e rappresentare il maggior numero possibile di studenti”.

Ma l’associazione generalmente da qualche anno ottiene i maggiori consensi è 360 gradi. Ed è anche quella che ha schierato il maggior numero di candidati, 82.

“Negli ultimi anni ci siamo radicati molto in ateneo – dice la referente Laura Contesabile – anche se siamo un po’ più presenti sul polo teatino che su quello pescarese”.  “Organizziamo sempre diverse iniziative – continua – tra cui l’evento di punta è il festival Strade musicali che teniamo per tre giorni in estate. Stiamo anche tornando a dare vita a ‘Rombo’, il bimestrale che ripartirà a breve con la direzione di Antonio Leone e che è rimasto l’unico giornale universitario”.

Della nuova gestione universitaria affidata al rettore Carmine Di Ilio e al direttore generale Filippo Del Vecchio, Contestabile dice di capire le “grosse problematiche che i vertici universitari si trovano ad affrontare, anche a causa della passata gestione”.

“C’è stato, inoltre, un taglio di fondi pesantissimo da parte dello Stato – prosegue la referente di 360 Gradi – e bisogna agire di conseguenza. Ad esempio è stato ridotto l’orario delle segreterie, che ora chiudono alle 13.30 anziché alle 17. Per noi è un disagio ma siamo contenti della promessa circa una maggiore informatizzazione delle procedure burocratiche che potrebbe bilanciare il taglio di ore delle segreterie”.

Sebbene composta da molti simpatizzanti di sinistra, 360 gradi ci tiene a dichiararsi, politicamente indipendente: “Abbiamo attivisti  – spiega a riguardo la Contestabile – che di politica non vogliono saperne nulla”.

E questo sembra un po’ il sentimento comune tra gli studenti dell’ateneo dannunziano.

Anche quelli di Lista Aperta dicono di essere apolitici e apartitici. “Vogliamo solo essere la voce degli studenti all’interno degli organismi universitari. Sia chiaro che ci presentiamo per fare gli interessi della collettività, non quelli personali – dice il referente Nicola Diella, iscritto ad Odontoiatria – Per capirci, io voglio fare il dentista, non il politico”.

L’unica lista che dice di far riferimento a un’area politica, il centrodestra, è Azione Universitaria, anche se il coordinatore Nicola D’Ambrosio mette subito le mani avanti ricordando di essere nati con Alleanza Nazionale e che, finita l’esperienza di An, non si ha più un partito di riferimento.

Al centro del programma della cinquantina di candidati di Azione Universitaria, che ha il suo fortino nella facoltà di Medicina, c’è un tema molto sentito in ateneo: l’organizzazione della didattica.

“Vogliamo una calendarizzazione rigorosa di lezioni, esami e sessioni di laurea – dice D’Ambrosio – perché ci sono stati dei disagi, che speriamo non debbano ripetersi. Chiediamo anche una gestione trasparente dei contributi studenteschi”.

Per quanto riguarda l’attuale gestione dell’ateneo, infine, D’Ambrosio si limita a sottolineare che certamente “tutte le vicende che hanno agitato la vita universitaria nell’ultimo periodo non possono che nuocere al buon nome della nostra università”.