PESCARA – Un concorso di lettura a Lettomanoppello, in provincia di Pescara, perché “i libri hanno fatto sempre la differenza per molti progetti di vita e i liberi letti liberano”. In ricordo e in onore di Quintino Antonio D’Alfonso scomparso lo scorso 9 maggio, papà del deputato ed ex presidente della Regione e sindaco di Pescara, Luciano d’Alfonso, del Partito democratico.

Quintino Antonio d’Alfonso è scomparso 88 anni il 9 maggio scorso, ed è stato un consigliere comunale negli anni ’80 e ha anche ricoperto l’incarico di presidente della scuola calcio Lettese.

A lanciare l’iniziativa, lo stesso Luciano d’Alfonso, che spiega così il senso e la scaturigine dell’iniziativa, in una lettera inviata a docenti, intellettuali, personalità potenzialmente interessate:  “Come sapete, lo scorso 9 maggio ho perso mio padre e durante l’onoranze funebre abbiamo avuto l’idea di concorrere alla sua possibile ‘immortalità’ promuovendo l’adozione di una ripetuta iniziativa culturale. Quella di una agorà pervasiva, che produca in ogni piazza e porticato la presentazione e soprattutto la illustrazione sul campo dei libri più capaci di dire e insegnare”.

D’Alfonso immagina dieci illustratori per ogni piazza, e con “una gradazione di premiati sulla base di commissioni di riconosciuta competenza e motivazione ideale”.

Aggiunge dunque, “il concorso viene incentrato sulla migliore illustrazione dei libri selezionati,  cinque saranno i minuti a disposizione e tre piazze saranno dedicate per i ragazzi della scuola media inferiore, tre piazze rivolte ai giovani delle scuole superiori e tre piazze per gli studenti dell’università. L’ultima delle dieci piazze per gli anziani, che si rimettono in cammino nella lettura”.

Non ancora certo il nome dell’iniziativa e scrive D’Alfonso: “ho riflettuto un poco sul titolo della manifestazione che vuole essere incentrata sulla lettura, o meglio sul lettore che è in grado poi di condividere con la parola quanto ha tratto dalla lettura. Da questo punto di vista l’ipotesi ‘Letture a Letto’ non è male, ha anche un che di ambiguo che non guasta”.

Tuttavia, prosegue D’Alfonso, “si potrebbe tentare anche un’altra denominazione che metta al centro il protagonista, ovvero il Lettore, come è stato Quintino D’Alfonso e che leghi meglio l’evento al territorio. L’idea è ispirata dal titolo di una nota opera di Umberto Eco, Lector in fabula, un saggio molto famoso sul ruolo del lettore sull’interpretazione dei testi. Il titolo ovviamente echeggia la nota espressione Lupus in fabula. L’idea sarebbe quella di usare il termine Lector, mettendo così in evidenza il protagonista che è il lettore, utilizzando il nome latino del paese quale risulta dal Chronicon, ovvero Terra Lecti (prope Manoppellum). Il titolo potrebbe essere quindi: ‘Lector in Terra Lecti – Quintino D’Alfonso Festival della Lettura’. L’allusione a Eco viene colta e contestualizzata con l’antico toponimo di Lettomanoppello. Ne risulta una denominazione originale il cui significato viene comunque svelato a tutti dal sottotitolo che opportunamente richiama la persona cui la manifestazione viene dedicata”.