FOSSA – Una proposta di modifica della delibera con la proroga per 3 anni, e non solo per uno come paventato, dei contratti dei dipendenti in scadenza dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), e la richiesta pressante che il Comune di Fossa (L’Aquila), per legge sede dell’Usrc, la approvi al più presto.

La proposta è stata messa a punto dal tavolo di coordinamento dei 56 sindaci del territorio che si è riunito ieri sera proprio a Fossa.

“Con questa proposta di delibera, che emenda un precedente testo ancora da approvare in Consiglio comunale a Fossa, si supera il problema della mancanza di copertura che preoccupava l’ente”, spiega ad AbruzzoWeb Francesco Di Paolo, che coordina i sindaci insieme a Sandro Ciacchi.

“I contratti sono infatti prorogati per 3 anni, ma si aggiunge la clausola che li interrompe al secondo anno se non ci sono soldi – prosegue – Solo un fatto tecnico, perché siamo tutti convinti che i fondi ci sono nel 2016 e ci saranno anche nel 2018 e 2019”.

I contratti dei 25 dipendenti dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dei comuni del “cratere” assunti con il cosiddetto ‘concorsino’ scadranno tra pochi giorni, il 2 maggio.

Se la proroga di un ulteriore triennio non dovesse arrivare, si rischierebbe una nuova paralisi nell’istruzione delle pratiche per l’avvio dei cantieri di ricostruzione del capoluogo, delle frazioni e dei 56 territori.

I 25 dell’Usrc si occupano del coordinamento dei 9 Uffici territoriali per la ricostruzione (Utr), della gestione dei fondi e del monitoraggio dei cantieri nell’ambito della ricostruzione privata, della gestione di competenza e cassa e dell’approvazione dei progetti.

“Senza questo personale – spiega ancora Di Paolo – la ricostruzione dei nostri comuni si ferma, dunque sarebbe un paradosso, tenuto conto che lo Stato ci ha garantito le risorse”.