PESCARA – “I soldi delle tasse dei cittadini non possono essere utilizzati per finanziare attività private”.
Lo ha detto la commissaria alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, durante l’incontro con la portavoce del Movimento cinque stelle al Parlamento europeo, l’abruzzese Daniela Aiuto, che si è tenuto questa mattina presso la Commissione europea a Bruxelles, sull’annosa questione degli aeroporti minori, ed in particolare sulla situazione dell’aeroporto d’Abruzzo.
L’incontro – i cui esiti vengono resi noti dalla Aiuto in una nota – è arrivato dopo le due interrogazioni avanzate dalla deputata nel mese di gennaio alla Commissione, che innescarono una reazione al veleno del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, alla luce di quanto stava e sta accadendo in Regione Abruzzo, sulla gestione dell’aeroporto e alle quali la Vestager aveva dato una risposta attendista.
“Le interrogazioni – ricorda la Aiuto – erano state poste per cercare chiarezza e trasparenza sull’utilizzo di diversi milioni di euro di soldi pubblici dei cittadini abruzzesi, e sull’utilizzo dei quali ben due sentenze della Corte costituzionale si erano espresse in maniera negativa”.
La Aiuto ha chiesto alla commissaria Vestager un parere tecnico sui finanziamenti concessi dalla Regione Abruzzo a Saga Spa (la società che gestisce l’aeroporto di Pescara), producendo preliminarmente tutta la documentazione necessaria, ed in particolare le due sentenze della Corte costituzionale e la relazione della Corte dei Conti.
“La commissaria ha risposto che le due sentenze della Corte parlano da sole e rispecchiano l’irregolarità della vicenda, e che, viste le decisioni delle Corti italiane, quello che la Commissione europea può fare è prestare maggiore attenzione affinché ciò che di irregolare è già accaduto, e che ha generato le sentenze, non si ripeta più”, dice la Aiuto.
“Un principio deve essere sempre tutelato e salvaguardato e non deve mai venire meno, ossia che le tasse dei cittadini non devono andare a confluire in attività di finanziamento indiscriminato ai privati. Questa è una cosa non tollerabile e che la commissaria ha ripetuto più volte nel corso del colloquio, aggiungendo che ‘occorre prima di tutto il rispetto delle regole sia a livello locale che in generale nell’Ue'”.
“Abbiamo inoltre fatto presente alla commissaria del contenuto degli emendamenti presentati nei giorni scorsi in Commissione Coter (quella che predispone i pareri sui nuovi regolamenti dei fondi strutturali, ndr) dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, volti a richiedere un uso illimitato da parte delle Regioni dei fondi per gli aeroporti regionali. La commissaria – aggiunge la Aiuto – ha confermato che tali emendamenti vanno nella direzione opposta a quella in cui vuole andare la Commissione, per cui non avranno alcun seguito”.
“La soddisfazione di D’Alfonso espressa proprio poche ore fa – conclude l’europarlamentare – è l’ennesima prova del suo totale distacco dalla realtà. Come sempre fa i conti senza l’oste, in questo caso la Commissione europea”.
BALDUCCI: D’ALFONSO TROVA SOLUZIONI, LA AIUTO?
“C’è chi, come il presidente Luciano D’Alfonso, lavora per risolvere i problemi e c’è chi, come l’onorevole Daniela Aiuto, si muove per crearne”.
Così il consigliere regionale del Partito democratico Alberto Balducci, delegato dal governatore a replicare all’europarlamentare grillina.
“Oggi l’eurodeputata a 5 stelle ci riferisce di un colloquio con la commissaria Ue Margrethe Vestager in merito ad una presunta mala gestio dell’aeroporto d’Abruzzo. Nelle stesse ore, il presidente D’Alfonso era a Roma, al Ministero dell’Economia, per trovare una soluzione alla questione della sovratassazione sui biglietti aerei legata alle connessioni low cost”, dice Balducci.
“D’Alfonso ha ottenuto risultati importanti, ovvero la disponibilità del Governo a eliminare la sovrattassa aeroportuale dal 1° settembre, permettendo così il ripristino del diritto alla mobilità a basso prezzo; non sappiamo invece cosa abbia ottenuto l’onorevole Aiuto”.
“Una cosa però è sicura. Gli abruzzesi sanno da che parte stare: quella di chi vuole favorire gli spostamenti dei cittadini, e non certo quella di chi fa di tutto, persino andando contro gli interessi dei propri elettori, pur di intralciare le azioni del proprio avversario politico”, conclude Balducci.






