PESCARA – Sono oltre 3.700 i profughi  ucraini accolti in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza, di cui poco più di un migliaio solo negli alberghi.

Uno scenario destinato a cambiare con l’avvicinarsi della stagione estiva, quando le strutture ricettive dovranno essere pronte ad accogliere i turisti che verranno a trascorrere le loro vacanze in Abruzzo: la Protezione Civile ha perciò pensato ad un piano estivo per i profughi, individuando nell’accoglienza diffusa lo strumento ideale per la gestione.

Cittadini e associazioni metteranno a disposizione le loro case, con in cambio un rimborso economico.

“Le strutture ricettive sono abbastanza popolate, prendiamo atto della loro disponibilità ma non dobbiamo tenerle ‘bloccate’ in attesa di arrivi”, ha detto il direttore della Protezione civile abruzzese Mauro Casinghini  al Centro.

Una stagione turistica segnata dalla fine dello stato d’emergenza Covid, e per questo attesa con trepidazione dagli operatori del settore, ancora alle prese con le conseguenze causate dai due anni di pandemia.

Entro questa settimana, verrà pubblicato l’avviso, rivolto ad enti del terzo settore, associazioni di volontariato e altre associazioni, completo di tutte le informazioni per ricevere i fondi per l’ospitalità, pari a 33 euro al giorno. Saranno gli enti stessi a dover fare domanda, specificando il numero di persone che potranno ospitare e le tipologie di strutture; le famiglie desiderose di accogliere rifugiati ucraini dovranno perciò rivolgersi alle organizzazioni.

Verrà inoltre attivata la piattaforma online #Offroaiuto, con cui i rifugiati che hanno trovato una sistemazione autonoma potranno chiedere un contributo diretto, che in questo caso ammonta a 300 euro al mese per tre mesi a favore delle persone adulte, e 150 euro per ogni figlio.

Un doppio canale che va ad aggiungersi dunque al servizio di accoglienza “tradizionale” fornito da Cas e Sai.

“Stanno per essere attivati nuovi strumenti che potrebbero aiutare ad alleggerire gli alberghi stessi nelle prossime settimane e in vista della stagione turistica. In particolare, lo strumento dell’accoglienza diffusa: a giorni uscirà l’avviso pubblico della protezione civile nazionale, in fase di perfezionamento. Chi vuole partecipare potrà utilizzare la piattaforma #Offroaiuto oppure contattare i rispettivi Comuni”.