PESCASSEROLI – Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha presentato la bozza e il rapporto diagnostico per il processo di adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile.
Dall’analisi emerge che il turismo natura su scala nazionale, dopo un periodo espansione tra gli anni 1980 e 1998, rallenta la corsa a causa della crisi economica.
Nonostante ciò il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è di gran lunga il parco più richiesto dal turista italiano che fa esplicita richiesta del “prodotto Parchi”, mentre è il Parco delle Cinque Terre quello più richiesto dai turisti stranieri (sesto Rapporto Ecotur sul Turismo Natura).
In base allo studio condotto dall’Osservatorio Permanente sul Turismo Natura è emerso che negli ultimi sei anni, tra i tour operator domestici che operano in questo specifico ambito turistico, il segmento più rappresentativo del turismo natura è stato quello dei “parchi-riserve naturali” a cui segue, anche se distaccato di molto, quello della “montagna”. Al terzo posto di questa classifica, si trova il segmento “mare-parchi e riserve marine”, cui segue quello “agrituristico” e quello del “turismo rurale”.
È anche alla luce dei risultati di indagini come quella di cui sopra che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ha deciso di intraprendere il percorso che mira all’acquisizione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (Cets), carta che manifesta la volontà delle istituzioni che gestiscono le aree protette e degli operatori turistici per favorire un turismo conforme ai principi dello sviluppo sostenibile.
I firmatari si impegnano ad attuare a livello locale una strategia descrivibile come “qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette”.






