TERAMO – Sono attesi in 14 mila a partire da aprile e per tutto il mese di maggio. Sono i turisti austriaci che hanno scelto la regione Abruzzo e la provincia di Teramo per trascorrere le vacanze per i prossimi due anni, in periodo di bassa stagione, dal 5 aprile al 10 maggio. Sono almeno 100 i voli charter da e per Pescara che consentiranno il flusso costante dei turisti tra il 2011 e il 2012; si calcola che saranno oltre centomila gli austriaci che complessivamente visiteranno l’Abruzzo grazie a questa iniziativa.

All’accordo con l’Austria, suggellato dalla partecipazione della Regione Abruzzo, si è arrivati per iniziativa del tour operator di Pineto, Cerrano Tour, e del più grande tour operator d’Europa “Pensionisten Verband e Senioren Reisen”.

L’organizzazione conta 380 mila associati, con un età media tra i 65 e i 70 anni e raccoglie il cinque per cento dell’intera popolazione austriaca.

L’Assessore provinciale al Turismo, Ezio Vannucci, che questa mattina ha presentato l’iniziativa in conferenza stampa, ha parlato di un “vero e proprio evento per la provincia di Teramo perché l’ operazione destagionalizza l’afflusso turistico, questione nodale del nostro turismo, e poi perché l’Austria ci ha scelto dopo un’accurata indagine fra molti Paesi e questo significa che la nostra offerta si posizione bene su un mercato altamente competitivo”.

Si calcola che l’afflusso complessivo, per l’intero Abruzzo, per due anni non sarà meno di centomila visitatori. In questo due anni, inoltre, compariranno regolarmente articoli sulla nostra regione nelle riviste specializzate austriache e sul network del tour operator.

Per avere una proporzione del tour basti pensare che hanno già prenotato in 6000 ma fra aprile e maggio; in provincia di Teramo sono attesi circa 14 mila turisti. Occorreranno 35 guide e ogni giorno, a visitare le quattro città di questo primo anno del tour: Teramo, Atri, Civitella del Tronto e Castelli, ci saranno dalle 4000 alle 6000 persone.

Gli itinerari scelti dai tour operator sono ricompresi nelle province di Teramo, Pescara e Chieti.