L’AQUILA – “Tutti gli attori e gli operatori in campo sono stati chiamati a proporre di concerto le proprie proposte con il fine di renderle sinergiche e di porle su un piano di condivisione fattiva non più rimandabile. Il progetto della ciclovia si inserisce perfettamente in questo contesto”.
È molto soddisfatto Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale abruzzese del Partito democratico, dell’incontro di ieri a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), col ministro della Cultura, Dario Franceschini, per la giornata di lavoro, nella sala “Sotto gli archi”, sul progetto del distretto turistico montano del Gran Sasso d’Italia, cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e il suo vice, Giovanni Lolli.
“Da molti anni – afferma Pietrucci nella nota – ogni qualvolta sono stati messi in campo progetti per rendere il turismo una voce economica potente per la nostra Regione, ci siamo trovati di fronte a una quantità di ‘carte’ che poi sono rimaste nel cassetto. La prova che questa volta la Regione Abruzzo ha preso di petto la questione per farne realmente un’azione politica concreta è che, come ha dichiarato ieri Lolli, tutti gli attori e gli operatori in campo sono stati chiamati a proporre di concerto le proprie proposte con il fine di renderle sinergiche e di porle su un piano di condivisione fattiva non più rimandabile”.
IL RESTO DELLA NOTA
In questo contesto si inserisce oltre ad altre proposte e ad altri programmi, anche la realizzazione della ciclovia sulla quale sto lavorando da un po’ di tempo.
Il progetto già da solo chiama al tavolo permanente l’Università, i sindaci dei Comuni, la Rete di Ferrovie italiane, le associazioni che stanno lavorando al Parco fluviale, il Panathlon Club, le associazioni di cicloamatori e naturalmente, tutti coloro che sono interessati ad una rivalutazione complessiva delle aree che la ‘Pista Aterno’ vuole coinvolgere e che ringrazio per l’impegno che stanno dimostrando, partecipando con idee e suggestioni costruttive.
Siamo ad un passo dalla ratifica dell’Accordo quadro di cooperazione condiviso e diffuso, dopo il quale, determinata la copertura finanziaria, saremo in grado di cominciare i lavori.
Ho voluto imprimere velocità alla concertazione, per eliminare il più possibile i margini d’inattività e rendere questa un’azione politica fruibile entro i pochi mesi necessari alla sua apertura al pubblico. Il progetto si inserisce a pieno titolo nella volontà istituzionale di creazione del Distretto turistico della montagna, primo in Italia, completamente votato al nostro territorio montano e pedemontano.
Finalmente si fa sistema dal basso, con la volontà di non fermarsi alle parole, ma di restituire alle persone ciò che la politica riesce a fare quando si ferma ad ascoltare i cittadini.





