TUNISI – Amina Sboui lascia il collettivo Femen, accusandolo di essere islamofobo.
L’annuncio è stato fatto dalla ragazza tunisina nel corso di una intervista al sito Huffington Post Maghreb, nella quale, peraltro, esprime molti dubbi su chi ci sia, finanziariamente, dietro Femen.
”Non conosco – ha detto Amina Sboui – le fonti di finanziamento del movimento. Ho chiesto, ripetutamente, a Inna (si tratta di Inna Shevchenko, leader del movimento nato in Ucraina, ndr), ma non ho avuto delle risposte chiare. Non voglio più fare parte di un movimento dove c’è del denaro dubbio. E se fosse Israele a finanziarlo? Lo voglio sapere”.
Poi, ha aggiunto la giovane, tornata in libertà dopo due mesi di prigione, ”non voglio che il mio nome sia associato ad una organizzazione islamofoba.
Non ho apprezzato l’azione di ragazze che gridano ‘Amina Akbar, Femen Akbar’ davanti all’ambasciata di Tunisia in Francia o quando hanno bruciato la nostra bandiera davanti alla Moschea di Parigi. Questo tocca molto i musulmani e molti i miei parenti. Bisogna rispettare la religione di tutti”.
Non s’è fatta attendere la replica della leader del movimento, Inna Shevchenko, alle dichiarazioni con cui la giovane tunisina ha annunciato la decisione di uscire dal controverso gruppo nato in Ucraina. ‘
‘Amina – ha scritto la Shevchenko su Twitter – non ha tradito Femen, ma le migliaia di donne che si sono mobilitate per reclamare la sua scarcerazione durante la campagna ‘Free Amina’ e grazie alla quale è, attualmente, libera”. Secondo la leader di Femen, la decisione di Amina sarà sfruttata dagli islamisti per i loro fini.



