L’AQUILA – Spunta un nuovo nome per la direzione artistica del Teatro Stabile d’Abruzzo, in cerca di un possibile sostituto di Alessandro Preziosi, con contratto in scadenza.
Si tratta di Federica Di Martino, attrice di origini abruzzesi (è nata ad Ortona) e, da quanto è appreso, nipote di Remo Di Martino, attuale componente del consiglio di amministrazione dell’ente teatrale in quota alla provincia di Chieti.
L’artista, che ha avuto a che fare con il Tsa nella stagione 2010-2011 con la produzione Scene da un matrimonio, rappresenta un’ulteriore ipotesi, rispetto agli scenari che si sono già aperti e di cui Abruzzoweb si è occupato nei giorni scorsi, che vorrebbe una sorta di ticket con il dirigente dell’ente Giorgio Iraggi come direttore generale.
Il nome di quest’ultimo circola già da giorni anche come possibile sostituto di Preziosi, insieme a quello di Federico Fiorenza, già direttore del Tsa, e dell’ex-direttore artistico Antonio Calenda, non più impegnato nella direzione del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia, dato che il contratto è in scadenza alla fine di questo mese.
Solo il 4 novembre il Cda, composto dal presidente Ezio Rainaldi (rappresentante della Regione Abruzzo) il vicepresidente Adolfo Paravano (rappresentante del Comune dell’Aquila), Antonio Del Corvo (presidente della Provincia dell’Aquila) e Di Martino, deciderà se confermare o sostituire l’attuale direttore artistico, che lascerebbe dietro di sé non poche polemiche.
Che i rapporti con il Tsa, in particolare con il presidente Rainaldi, si fossero guastati si è capito con il mancato ringraziamento di Preziosi al “suo” teatro in occasione della cerimonia di premiazione della Maschera d’oro, vinta dall’attore a Napoli, nella sua città natale.
La senatrice del Partito democratico, Stefania Pezzopane, ha rincarato la dose, dichiarando qualche giorno fa ai nostri microfoni che Preziosi è stato in questi anni “poco presente”.
A complicare il quadro, l’imminente entrata in vigore della legge “Valore Cultura” voluta dall’ex ministro Massimo Bray e firmata dall’attuale ministro Dario Franceschini, che introdurrà nuovi criteri di organizzazione del teatro in Italia a partire dagli Stabili pubblici e impedirà ai direttori artistici di rivestire altri incarichi come regista e produttore. Elisa Marulli





