L’AQUILA – Avrebbe tentato di truffare la Regione chiedendo un risarcimento per la morte di 300 pecore di sua proprietà a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. In realtà gli ovini deceduti sarebbero solo 9.

È la curiosa vicenda, raccontata dal Centro, che approderà al tribunale aquilano il 9 febbraio prossimo.

A giudizio, con accuse ancora tutte da dimostrare, una donna di 39 anni, Sonia Pacifico, di Barisciano (L’Aquila).

Secondo il capo d’imputazione redatto dal sostituito procuratore della Repubblica Antonietta Picardi, la donna aveva chiesto un contributo di 35 mila euro come rimborso per la perdita di oltre 300 ovini. Gli animali, secondo la tesi, si sarebbero persi in coincidenza del terremoto e sarebbero poi morti.

Secondo l’accusa, la sospettata per rendere credibili le sue richieste, avrebbe anche adoperato un certificato di un veterinario attestante le morti degli animali.

La Regione, però, fece un’istruttoria iaccertando che gli ovini morti erano solo 9.

Nel procedimento per la tentata truffa il pm ha individuato la Regione Abruzzo come parte offesa. Pertanto l’ente potrà costituirsi nel processo penale. Nel corso del procedimento la sospettata sarà assistita dall’avvocato di fiducia Ubaldo Lopardi.