L’AQUILA – Dopo un primo no da parte del Tribunale del riesame dell’Aquila dello scorso 13 ottobre, Fabrizio Traversi, dipendente di palazzo Chigi agli arresti domiciliari per tentata truffa, ha ottenuto oggi il beneficio dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma.
Una misura meno restrittiva, già concessa all’altro indagato, Gianfranco Cavaliere, medico aquilano, anche lui inizialmente agli arresti domiciliari, poiché Traversi sta collaborando fattivamente alle indagini, portate avanti dai carabinieri del Nucleo operativo ed ecologico (Noe) di Pescara.
L’inchiesta “Attenti a quei due” ha scoperchiato un tentativo di truffa relativo a circa 9 dei 12 milioni di euro per il sociale stanziati dopo il terremoto del 6 aprile 2009 dal dipartimento della Famiglia della presidenza del Consiglio per progetti nei comuni del “cratere” del sisma: i cosiddetti “Fondi Giovanardi”.
I due sono accusati di tentativo di truffa, millantato credito ed estorsione. A Traversi viene contestato anche il peculato.
Secondo il pubblico ministero Antonietta Picardi, i due avrebbero tentato di distrarre fondi attraverso un sistema di onlus, associazioni e fondazioni, ingannando, tra le altre cose, rappresentanti istituzionali e sindaci.
Nell’inchiesta sono state indagate altre tre persone.



