L’AQUILA – Scoperta dalla Squadradi Polizia Giudiziaria del compartimento di Polizia stradale dell’Aquila una nuova truffa ai danni delle compagnie assicuratrici: per questo un aquilano di 38 anni, M.D., ha patteggiato la propria pena con il Tribunale di L’Aquila che lo ha condannato a mesi 4 e giorni 6  di reclusione e convertito la stessa (vista la mancanza di precedenti penali) nella corrispondente della somma di Euro 4.914,00 di pena pecuniaria da pagarsi in 15 rate mensili dell’importo di Euro 327,60.

Nel novembre 2009 l’uomo denunciò il furto subito ai danni della propria autovettura Peugeot 407 mentre si trovava parcheggiata al Cimitero di Pizzoli, ritrovata poggiata su mattoni e con segni di effrazione allo sportello lato guida, dalla quale ignoti avevano asportato tutti i sedili, anteriori e posteriori, i quattro pneumatici comprensivi di cerchi in lega da 17 pollici a cinque razze e la plancia centrale dove si trovava lo stereo, il climatizzatore automatico ed il computer di bordo. 

I danni, comprensivi dei costi di riparazione, ammontavano ad Euro 17.717,40, ovvero ben oltre il reale valore del veicolo, per cui la compagnia assicuratrice stabiliva una offerta alla parte di Euro 10.900,00 che nel frattempo aveva provveduto alla riparazione dei danni sostituendo le parti trafugate con altre asseritamente acquistate presso un’autodemolizioni di Roma.

Il personale della Polizia stradale, ha effettuato  una serie di accertamenti tecnici e riscontri (su codici e software di parti elettroniche), al termine dei quali è emerso che le parti reimpiegate erano in realtà le stesse denunciate come rubate da M.D.

Per questo  l’uomo (incensurato) è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica dell’Aquila  per simulazione di reato e truffa aggravata ed il veicolo sequestrato per esigenze probatorie; la compagnia assicuratrice intanto non ha provveduto al pagamento del danno.

Dopo quasi un anno il veicolo Peugeot è stato riconsegnato al condannato dopo aver corrisposto Euro 600,00 di spese di custodia.