L’AQUILA –  Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito questa mattina alle 5:10 la provincia di Firenze. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro del sisma è stato localizzato a 3 km a sud-ovest di Marradi ad una profondità di 8,4 km. La forte scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Si segnalano centinaia di persone riversatesi in strada dopo il sisma. In corso una verifica sui possibili danni. Sono in corso numerose scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0, la più forte di queste ha ha avuto ipocentro a 7 km di profondità, ed è avvenuta a 4 km a ovest di Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena, a circa 10 km in linea d’aria da Marradi.

“Al momento nessun danno a cose e persone. Protezione civile, città metropoilitana e vigili del fuoco sono sul posto. Siamo in contatto con il sindaco di Marradi. Si raccomanda cautela alla popolazione per le prossime ore”. Così, sui social, il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Tante, si spiega dai vigili del fuoco, le chiamate al Nue 112 di persone che chiedono informazioni, ma al momento una sola richiesta di intervento effettuata dal distaccamento di Marradi per una verifica svolta presso una struttura Rsa con esito negativo. Su disposizione del Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco, la squadra del distaccamento di Borgo San Lorenzo e il funzionario del comando stanno raggiungendo il distaccamento di Marradi.

La scossa di terremoto con epicentro a Marradi (Firenze) è stata avvertita distintamente in varie zone della vicina Romagna colpita dall’alluvione di maggio, in particolari nelle zone interne delle province di Forli-Cesena e Ravenna.

I vigili del fuoco di Forlì stanno facendo controlli per crepe in alcune case, al momento non risultano persone coinvolte. Molte le chiamate alla sala operativa di cittadini spaventati. Si stanno facendo verifiche su segnalazioni di danni. Nel pomeriggio è in programma la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Forlì, per l’apertura dell’anno scolastico, con la XXIII edizione di “Tutti a Scuola”.

La zona interessata dal terremoto a Marradi “è caratterizzata da alta pericolosità sismica”. Così l’Ingv ricordando che sono due i forti terremoti del passato più vicini all’area della sequenza sismica di queste ore, entrambi con epicentro nella zona del Mugello regione storica nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano a circa 25 km a nord di Firenze: l’evento del 13 giugno 1542 di magnitudo stimata (Mw) 6.0 e l’evento sismico del 29 giugno 1919 di magnitudo (Mw) 6.4.

In particolare il terremoto del 1919 è uno dei più importanti terremoti italiani del XX secolo, e anche uno dei più forti ad oggi conosciuti con epicentro nell’Appennino settentrionale; la zona colpita fu quella del Mugello, con ingenti danni sia nella provincia di Firenze che nel versante romagnolo dell’Appennino. Dalla mappa della sismicità storica, l’epicentro odierno – riferisce l’Ingv – risulta essere relativamente vicino anche ai terremoti dell’Appennino Tosco-Romagnolo in particolare al terremoto del 22 marzo 1661 Mw 6.05 e del 29 ottobre 1725 Mw 5.67.