PESCARA – “Incertezza sulle prospettive di rinnovo o sulle modalità di affidamento del servizio”, “ricorso massivo ai sub-affidamenti, aggravato dal mancato controllo sulla garanzia e qualità del servizio e sul contrasto all’evasione tariffaria”, “persistente negazione di ferie e permessi al personale viaggiante a causa della cronica carenza di organico”, “mancata trasformazione dei contratti part-time in full-time del personale di biglietteria”.
Queste alcune delle ragioni dello sciopero oggi dei lavoratori della Tua, i di 4 ore, dalle 9 alle 13, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, e di 24 ore per Orsa Trasporti.
All’Aquila si terrà una manifestazione regionale di protesta davanti al palazzo dell’Emiciclo, con inizio alle 9.30, mentre a Pescara si terrà un sit-in, alla stessa ora, davanti alla sede direzionale Tua in via San Luigi Orione.
Lo sciopero prevede alcune corse garantite nella fascia oraria 5.30-8.30 e 13-16 per quanto riguarda l’astensione di 24 ore.
PARTITO DEMOCRATICO, “SOLIDALI CON I LAVORATORI”
“Esprimiamo pieno sostegno allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Tua e alle iniziative di protesta promosse oggi sul territorio a Pescara e L’Aquila. Le ragioni alla base della mobilitazione parlano di condizioni di lavoro, qualità del servizio e prospettive future del trasporto pubblico regionale: temi che riguardano non solo chi opera ogni giorno nel settore, ma l’intera comunità abruzzese e il suo diritto alla mobilità. E di cui il governo regionale di destra non si prende efficacemente cura, basta spot e propaganda, serve un rilancio serio del trasporto pubblico”, dichiarano il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e il capogruppo del PD Consiglio regionale Silvio Paolucci e il Segretario regionale dei giovani democratici, Saverio Gileno in una nota a supporto dei lavoratori e delle ragioni della mobilitazione.
“Il trasporto pubblico locale non è un servizio qualunque. Dopo la sanità, rappresenta uno degli ambiti più strategici tra le competenze regionali, perché incide direttamente sul diritto alla mobilità, sull’accesso al lavoro, allo studio, ai servizi essenziali e sulla coesione sociale dei territori, in particolare quelli interni e più fragili – rimarcano gli esponenti Dem – . Le istanze sollevate dai lavoratori di Tua richiamano l’attenzione sulla necessità di garantire un servizio efficiente, sicuro e capillare, ma anche su condizioni di lavoro dignitose e su una gestione che guardi al futuro senza scaricare i costi delle difficoltà organizzative su chi ogni giorno assicura il funzionamento del sistema.
Riteniamo che la mobilità regionale debba essere pensata a partire dalle esigenze reali delle persone e dei territori, non ridotta a una mera logica di tagli o di progressiva privatizzazione del servizio. Il rischio è quello di compromettere un presidio pubblico fondamentale, indebolendo la qualità dell’offerta e aumentando le disuguaglianze tra aree centrali e periferiche.
Per questo chiediamo alla Regione di aprire un confronto serio con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, per costruire un piano della mobilità che rafforzi il ruolo pubblico del trasporto, investa in mezzi, personale e sicurezza e metta al centro il diritto dei cittadini a spostarsi in modo dignitoso e accessibile”.
PIETRUCCI, “ORA TUA VENGA IN COMMISSIONE REGIONALE”
“Oggi all’Aquila ho partecipato allo sciopero TUA indetto da tutte le sigle sindacali unite, per portare la mia solidarietà ai 1350 lavoratori e lavoratrici dell’azienda dei trasporti partecipata al 100% dalla Regione, che già sono stati ridimensionati a partire dai 1600 che erano in passato. Ci tengo ad annunciare allora la richiesta di convocazione della commissione regionale in cui, insieme all’azienda, siano convocati i sindacati (e che siano messi in condizione di replicare all’Assessore e all’Azienda), per portare anche in quella sede le numerose rivendicazioni che hanno portato oggi in piazza, a partire dall’incertezza sulle prospettive di rinnovo del contratto di servizio, in vista della scadenza del contratto a gennaio 2027, qualcosa su cui la destra è tenuta a fornire più di una rassicurazione e su tutte le altre denunce e rivendicazioni che provengono dal personale TUA. Se non verrà subito calendarizzata una commissione chiederemo la convocazione, in alternativa, un Consiglio straordinario”.
Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci.
“Il trasporto pubblico in Abruzzo continua a essere, con la sanità – insieme alla quale costituisce circa l’80% del bilancio regionale – l’emblema del totale fallimento dell’amministrazione Marsilio (denunciato da pezzi della Maggioranza), in quanto, come più volte ribadito, mancano drammaticamente i collegamenti con le località turistiche, il biglietto unico per l’area del capoluogo di Regione e Teramo – da me più volte richiesto – è fermo e non c’è ancora una linea che colleghi L’Aquila con l’aeroporto. Senza contare l’incredibile occasione persa dalla Regione e in particolare dal più contiguo territorio aquilano, per il giubileo 2025, quando, a Roma, sono arrivati 34milioni di pellegrini di cui l’Abruzzo è riuscito a intercettare a malapena qualche dozzina di boy-scout. La destra deve smettere di applicare la furba strategia del carabiniere buono e quello cattivo e iniziare ad ascoltare, seriamente, le esigenze di lavoratori e sindaci per garantire il diritto alla mobilità, specialmente nelle aree interne”.
“A tal proposito nel 2023 sono stato il primo e unico a contestare immediatamente l’intenzione della Giunta regionale di privatizzare, a partire da gennaio 2024, alcune corse della TUA definite ‘a carattere marginale’ guarda caso solo nelle aree interne. Peccato che allora però a destra fossero tutti allineati, mentre ora qualcuno si accorge dell’errore. Meglio tardi che mai, certo, ma si cambi subito rotta. La verità è che sul trasporto pubblico manca una strategia di sistema da parte di Marsilio e soci che non hanno mai voluto prendere in considerazione quella del professor D’Amico di renderlo gratuito per tutti”, conclude.






