L’AQUILA – In ritardo rispetto a tutte le altre Regioni italiane e a seguito dei solleciti dell’Autorità nazionale anti-corruzione, anche la Giunta regionale abruzzese sta inserendo tutti i dati sensibili mancanti nella sezione del sito istituzionale “Amministrazione trasparente”, come impone la legge anti-corruzione, e cioè il Decreto legislativo 33 del 2013.

A “svegliare” tutti ci sono però voluti solleciti di Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, e un rapporto dettagliato delle omissioni aggiornate al 21 agosto, in cui si dà tempo fino al 30 novembre prossimo alla Giunta guidata da Luciano D’Alfonso per ottemperare a tutti gli obblighi.

L’Anac aveva già scritto a D’Alfonso il 28 maggio 2014, nel bel mezzo dei festeggiamenti post-elettorali, elencando tutte le informazioni mancanti sulla sezione Amministrazione trasparente e chiedendo di inviare entro il 20 giugno eventuali osservazioni, che non sono mai arrivate.

Successivamente, l’Autorità ha effettuato un’ulteriore verifica in data 21 agosto. 

Ribadendo che nella sezione c’erano ancora parti mancanti, o non aggiornate, relative al Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016, le consulenze e i collaboratori esterni, i rendiconti delle spese dei gruppi consiliari del 2013, il patrimonio immobiliare, le convenzioni con le cliniche private, le sovvenzioni, i contributi e sussidi erogati dalla Regione, con i soldi dei contribuenti che, questa la ratio della legge anti-corruzione hanno diritto a sapere con un click come vengono spesi fino all’ultimo centesimo le loro tasse.

Ultimatum per porre rimedio come detto il 30 novembre.

Sulla vicenda ha presentato il 2 novembre scorso un’interrogazione consiliare il capogruppo del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi, in cui si invitava il presidente Luciano D’Alfonso “a rimediare al danno commesso, in quanto la Giunta regionale abruzzese è l’unica in Italia che non ha fornito una serie di dati richiesti più volte dall’Anac attribuendo all’Abruzzo il triste primato”.

Da quel giorno alcuni dati sono stati inseriti, altri ancora no. 

Vediamo dunque qual è la situazione a soli 9 giorni dalla dead line.

Il rapporto dell’Anac relativo alla Regione Abruzzo osservava prima di tutto che non è stato ancora pubblicato il “Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016”. Sulla sezione amministrazione trasparente ancora non c’è.

Un’omissione non di poco conto: tutte le pubbliche amministrazioni devono mettere nero su bianco le azioni e la governance pergarantire la trasparenza nel medio lungo termine, stabilendo ad esempio ogni quanto tempo vanno aggiornati i dati, fissando le regole della rotazione dei dirigenti, stabilendo i casi e conflitto di interesse e di incompatibilità nel conferimento degli incarichi e le regole per tutelare i dipendenti che segnalano illeciti e così via.

Non c’è ancora poi traccia del monitoraggio dei tempi procedimentali, altra omissione rilevata nel rapporto.

Per fare un esempio, nella sezione Amministrazione trasparente del Consiglio regionale d’Abruzzo, che invece è completo, si legge che i tempi medi di chiusura delle pratiche burocratiche e dei mandati di pagamento è inferiore ai 30 giorni. 

Per la Giunta non è ancora dato sapere la tempistica è aggiornata infatti al 2012.

L’Anac rilevava poi che per i “Consulenti e collaboratori” sono presenti due elenchi, entrambi aggiornati però al marzo 2014 e dunque datati.
In questo caso, la Regione ha provveduto ad aggiornare l’elenco al 31 ottobre 2014, ma non ha ancora provveduto a inserire tutti i dati che l’Anac richiedeva, relativi ai collaboratori coordinati e continuativi, i famosi Co.co.co. che lavorano per la Regione Abruzzo.

Nell’elenco c’è il nome, in alcuni casi il compenso, la data di inizio e fine della collaborazione. Non risultano però indicati, si legge nel rapporto, “gli estremi degli atti di conferimento, la ragione dell’incarico e larga parte dei curricula. Si evidenzia anche la mancata pubblicazione delle dichiarazioni di svolgimento di altri incarichi e delle attestazioni di insussistenza di situazioni di conflitto di interesse”.

È stata aggiornata invece l’altra pagina con lacune segnalata dall’Autorità, quella relativa agli “Incarichi affidati dall’Autorità Ambientale Abruzzo” che oggi riporta le consulenze le collaborazioni in corso affidate dall’Autorità ambientale Abruzzo, con l’indicazione del consulente o collaboratore, del codice fiscale, degli estremi dell’atto di conferimento, della ragione dell’incarico, del compenso e della durata del contratto.

Aggiornate anche le pagine dei rendiconti dei gruppi consiliari regionali relativi all’anno 2013, e lo stesso dicasi per l’elenco “Sovvenzioni,contributi, sussidi,vantaggi economici”.

È stato di recente inserito come richiesto dall’Anac “l’indicazione del nome del beneficiario, dei dati fiscali, dell’importo del vantaggio economico, della norma o del titolo a base dell’attribuzione, dell’ufficio e del dirigente o funzionario responsabile del procedimento nonché degli estremi dell’atto di conferimento”.

Aggiornata la sezione “Beni immobili e gestione patrimonio – Patrimonio immobiliare e canoni di locazione”, ferma fino a qualche mese al dicembre 2012.

Come richiesto dall’Autorità alla pagina “Patrimonio immobiliare”, sono ora trascritti per ogni edificio, la denominazione, l’indirizzo, la descrizione, dati catastali, la destinazione d’uso, le modalità e la data di acquisizione, il valore e del reddito annuo prodotto. 

E alla pagina “Canoni di locazione o affitto”, l’elenco dei contratti di locazione passiva, con l’indicazione della denominazione dell’immobile, dell’ubicazione, dell’utilizzazione, della superficie, del titolo d’uso e del canone annuo, attivo e passivo.

Problemi restano invece nella sezione “Strutture sanitarie private accreditate”: nel rapporto dell’Anac si legge che “risultano pubblicati i link a elenchi di strutture sanitarie private accreditate articolate per tipologia. In ogni elenco erano riportati l’indicazione della titolarità, della sede operativa, della denominazione delle strutture sanitarie private accreditate nonché della Asl di appartenenza, senza indicare la data di aggiornamento delle informazioni”.

Se la Giunta regionale non completerà la sezione Amministrazione trasparente entro i termini, sono previste sanzioni, minaccia Cantone, a carico dei dirigenti che non hanno inserito o fornito i dati.