L’AQUILA – ”Mentre in Italia si registra un calo delle ore autorizzate alla cassa integrazione, L’Aquila va in controtendenza aumentando il ricorso a questo ammortizzatore sociale”.

È l’ennesimo grido d’allarme del segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti, che oggi ha presentato il report sull’utilizzo della cassa integrazione su fonti Inps.

Nei primi quattro mesi dell’anno le ore sono state 325.482.937, nello stesso periodo lo scorso anno sono state 414.413.159, con una percentuale di -21,5.

”Il timore maggiore – ha continuato Trasatti – che l’incremento maggiore all’Aquila è quello riservato alla cassa integrazione in deroga che è +38.7: questo è l’ultimo strumento per evitare il licenziamento. Non si può andare avanti così”.

Poi Trasatti ha chiesto che ”una parte dei fondi riservati alla ricostruzione vengano dirottati alle attività produttive.

Il 24 maggio è prevista un’altra riunione del Comitato delle attività produttive e ancora una volta lanceremo le nostre iniziative per il rilancio economico del territorio aquilano, come la deroga del patto di stabilità e la possibilità che la zona franca urbana, che tra l’altro non si conosce il motivo perché non venga ancora applicata, sia estesa non solo alle nuove attività, ma anche quelle esistenti al terremoto”.

Oltre a Trasatti, alla conferenza stampa è stato presente anche Domenico Fontana della Filt-Cgil. ”L’Ama, azienda della mobilità aquilana – ha spiegato Fontana – è l’unica azienda di trasporti che ha deciso di applicare il patto di stabilità. Il ’conto’ quindi lo pagano i lavoratori che avranno un busta paga più ’leggera’ senza contare che ci sarà il blocco delle assunzioni”.

Fontana, insieme a Trasatti, ha poi ha lanciato la proposta che ”il trasporto su gomma è in netta crisi: invece di pensare ai tagli sul personale e sui chilometri da percorrere, si potrebbe realizzare un’unica azienda di trasporti su gomma, per avere così definire un unico bacino di traffico regionale. Attualmente in Abruzzo sono presenti 51 aziende di trasporto su gomma di cui tre a livello regionale, Arpa, Sangritana e Gtm”.

VERTENZA VIBAC: ”BUON RISULTATO, MA SULLA DIFENSIVA”

L’AQUILA – ”Un buon risultato c’è stato, ma è sempre sulla difensiva”.

È il commento del sindacalisti della Cgil Umberto Trasatti e Francesco Marrelli sulla soluzione della vertenza Vibac.

”L’azienda – hanno continuato i sindacalisti della Cgil – effettueranno degli investimenti, ma l’organico sarà ridotto di 39 lavoratori. Eppure l’azienda era pronta a mantenere lo stesso organico se le istiutizioni avessere reso ’appetibile’ il territorio. Cosa che gli enti non fanno. Che fine ha fatto la zona franca urbana? Ci dicono che è sempre in dirittura d’arrivo, ma  ancora non si vede nulla”. (s.cas.)