LANCIANO – Tornare a vedere, a 91 anni, è davvero un risultato straordinario, che restituisce una condizione di vita accettabile a una paziente, che si era già rassegnata alla cecità.
TRAPIANTO CORNEA A LANCIANO: NONNINA 91ENNE RECUPERA LA VISTA
È accaduto a una nonnina residente in un paese del Medio Sangro, alla quale all’oculistica dell’ospedale di Lanciano (Chieti) è stato praticato un trapianto di cornea, eseguito con ottimi risultati funzionali, tanto che, al momento della dimissione l’anziana, aveva già recuperato una buona autonomia nei movimenti.
“Mi avevano detto che tanto, a quest’età, non c’era niente da fare – ha commentato al momento di lasciare l’ospedale, accompagnata da un nipote – e sono stata costretta a farmi assistere giorno e notte, perché non vedevo più e da sola non potevo muovermi nemmeno dentro casa. Poi, in paese, mi hanno suggerito di farmi visitare a Lanciano, dove curano molte persone anziane, e ora non mi sembra vero poter vedere di nuovo”.
Ma casi di persone molto avanti negli anni che trovano cure adeguate al “Renzetti”, per problemi di tipo oculistico, sono assai frequenti, come dimostra l’elevata casistica prodotta, che attesta al 6 per cento, il numero dei pazienti ultra novantenni curati presso l’unità operativa.
Gli interventi riguardano per la maggior parte la cataratta complicata, vale a dire quelle forme aggravate dall’associazione con altre patologie oculari o invalidanti, come Alzheimer, Parkinson, postumi da ictus e malattie che, più in generale, non permettono una gestione semplice nel pre e post operatorio.
“È stata una scelta precisa – chiarisce il primario dell’Oculistica, Domenico Pellegrini – quella di garantire un’assistenza adeguata a pazienti particolarmente critici, non solo per patologie oculari complesse, ma anche perché, spesso, presentano gravi handicap fisici o cerebrali, condizioni che non permettono di eseguire interventi di tipo ambulatoriale e necessitano, pertanto, di ricovero”.
“Si tratta di una forma di assistenza importante, – spiega Pellegrini – perché consente non solo una riabilitazione visiva a volte sorprendente, ma anche uno straordinario miglioramento della qualità della vita di queste persone, che recuperano una condizione di buona autonomia e di indipendenza da famigliari, badanti e servizi sociali”.
“Questa scelta è perfettamente integrata nelle strategie aziendali – aggiunge il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro – che tendono a concentrare le attività, per approdare a un livello di specializzazione da grandi numeri, così da offrire agli utenti una vera risposta di qualità”.
Intanto...
“SPORCATI MANI COME QUANDO SI FECONDANO BOVINI”: MARIANI SPIEGA A “MITE” D’AMICO. CSX SENZA REGIA
REGIONE ABRUZZO: L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE DEM DURANTE LA SEDUTA ALLA VIGILIA DI FERRAGOSTO IN CUI HA GIUDICATO TROPPO MORBIDO QUELLO DEL PROFESSORE RIVOLTO AL PRESIDENTE MARSILIO
L’AQUILA - "Adesso, professor D'Amico, comprendo che lei si spertica ancora una volta a cercare di fecondare in maniera proficua e fertile questa maggioranza su competenze di bilancio, ma qui…
PROVINCIA TERAMO: “SPESI TUTTI I FONDI PNRR”, D’ANGELO, “RIDATECI DELEGHE TURISMO, SPORT E SOCIALE”
TERAMO - La Provincia di Teramo come "uno dei pochissimi enti in Italia che ha speso e rendicontato entro i termini tutti…
EMENDAMENTI RIFIUTI E NUOVA PESCARA: RESTA IL GELO, VERRECCHIA E SCOCCIA VIA DA COMMISSIONE
L'AQUILA - Il consiglio regionale di giovedì 8 ottobre si avvicina, e restano forti le divisioni nel centrodestra del presidente Marco Marsilio,…
ELISOCCORSO: ESPOSTO PD SU BANDO AREACOM, “SERVIZIO GARANTISCE STESSE CAPACITÀ OPERATIVE?”
L'AQUILA - Il gruppo del Pd in Consiglio regionale abruzzese ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica dell’Aquila e di Pescara,…


