PESCARA – L’ha uccisa nel giorno del suo compleanno, stringendola a sé in quell’abbraccio di fuoco e morte.

Si ricostruiscono piano piano i pezzi del terribile puzzle che ha portato un uomo, Gianfranco Di Zio, 48 anni, a uccidersi insieme alla sua bimba che in quel giorno compiva 6 anni, la piccola Neyda. Stretti nell’auto sono morti carbonizzati sotto gli occhi della mamma di lei, Ena Pietrangelo, 44 anni che ora lotta per la vita.

La donna era terrorizzata da quell’uomo. Il 5 aprile dell’anno scorso, ai carabinieri di Cepagatti (Cepagatti), il paese dove era andata a vivere la sua seconda vita dopo la separazione dal primo marito, Ena aveva raccontato di temere per la sua vita e per quella delle sue figlie.

Ai militari, come scrive Il Centro, aveva raccontato gli ultimi due mesi di liti e botte, con Neyda presa a schiaffi dal padre, picchiata anche con una cinta e con il rotolo della carta in alluminio.

Come stabilito dal tribunale per i minorenni dell’Aquila, l’uomo poteva vedere la bimba soltanto un’ora a settimana il sabato mattina, nell’asilo di Cepagatti e alla presenza degli assistenti sociali del Comune.

Ancora da chiarire cosa sia avvenuto esattamente domenica pomeriggio. Stando a quanto ha riferito la mamma di Di Zio, a pranzo l’uomo si sarebbe comportato normalmente. Alle 16 sarebbero arrivate anche mamma e figlia. Non si sa ancora cosa sia successo da quel momento fino alle 18, l’ora della tragedia.

La donna è ricoverata, in condizioni gravi, al Centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Ha ustioni su quasi la metà del corpo, sul volto, sulle mani a dimostrazione del tentativo disperato di strappare la figlia dall’abbraccio mortale del padre, sulle gambe.

A ottobre Di Zio è stato condannato per maltrattamenti, abuso dei mezzi di correzione e lesioni: da incensurato ha patteggiato la pena, sospesa, di un anno di reclusione.

A Cepagatti la famiglia Pietrangelo è nota: il padre di Ena, Gino, è pensionato ma per una vita è stato guardiano alla Fater di Pescara; il fratello di Ena, Domenico, è titolare di una vetreria, Art & Vetro, in via Fontana vecchia.

Giovedì 1° maggio è previsto ultimo saluto per la bimba. I funerali sono stati fissati giovedì alle 15,30 a Cepagatti, alla Chiesa di Santa Lucia.

Per quel giorno il sindaco della cittadina del Pescarese, Sirena Rapattoni, ha annunciato il lutto cittadino che sarà proclamato domani con una delibera. I funerali dell’uomo si terranno invece domani alle 17.00 alla Chiesa di San Giuseppe a Pescara.