L’AQUILA – Primi consensi alla proposta lanciata ieri dal segretario regionale della Destra e capogruppo nel Consiglio comunale aquilano del partito, Luigi D’Eramo, di primarie di coalizione aperte alla città capoluogo e non solo agli iscritti dei partiti per la scelta del candidato sindaco per il centrodestra in vista delle elezioni amministrative 2012.

Il senatore Pdl e vice coordinatore regionale, Fabrizio Di Stefano, spiega ad AbruzzoWeb di essere favorevole all’idea, anche se prima c’è da chiudere il discorso legato al tesseramento e ai congressi, fissati per fine novembre.

Di Stefano non si tira indietro a soppesare qualcuno dei nomi usciti fuori nel “totosindaco” di centrodestra: da Giorgio De Matteis, “di tutto rispetto”, a Carla Mannetti, “non c’è nessuna ipotesi”.

Intanto, Futuro e libertà per l’Italia, che a livello nazionale fa parte del terzo polo, per bocca del capogruppo nell’assemblea aquilana, Enrico Verini, fa sapere che l’ipotesi di primarie del centrodestra aperte alla città è la più consona per scegliere il sindaco, “ma i vertici del partito di Teramo e Celano non le faranno fare mai”, si affretta ad aggiungere.

Ecco perché Verini rilancia l’idea di un’aggregazione che raccolga le forze moderate da ribattezzare “Polo per L’Aquila”.

DI STEFANO (PDL): “MI FA PIACERE PROPOSTA DELLA DESTRA”

“Mi fa piacere che La Destra, che era e rimane uno degli alleati più fidati del Pdl, abbia lanciato una proposta simile”, spiega il senatore Di Stefano, a Roma a palazzo Madama.

“Il partito – aggiunge – sta codificando le regole per le primarie che interesseranno diverse realtà dove si andrà al voto e quindi anche L’Aquila. Ovviamente si tenterà la strada delle primarie se non si troverà la piena condivisione su una candidatura”.

E le primarie vanno aperte anche alle altre componenti della coalizione? “Non credo abbia molto senso fare le primarie nel Pdl, individuare un candidato su cui eventualmente poi altri potrebbero porre il veto…”.

E sulle candidature quali sono i movimenti in corso? “Finora – sbotta Di Stefano – le candidature sono uscite solo sui giornali. Ho letto della disponibilità di Carla Mannetti, ma finora non c’è nessuna ipotesi nel Pdl. Da settimane si parla di Giorgio De Matteis: sarebbe una candidatura di tutto rispetto e credo che sia auspicabile una valutazione”.

Ciò che è certo è che con la chiusura della campagna di tesseramento la strada su cui il Pdl si incanalerà è quella della fase congressuale di fine novembre: “Sarà l’occasione non solo per fare una conta dei nomi e delle teste. Ma per confrontarsi su strategie e programmi, per individuare una progettualità in vista delle elezioni 2012”.

VERINI (FLI): “PRIMARIE OTTIME, MA NON SI FANNO, MEGLIO POLO PER L’AQUILA”

“Ho sempre pensato che la scelta delle primarie potesse essere la migliore per compattare un certo tipo di elettorato, ma sono sicuro che non si faranno”.

Pessimista il capogruppo Fli in Consiglio Comunale, Enrico Verini, che aggiunge: “Le parti del Pdl di Teramo e Celano (riferimento a Gianni Chiodi e Filippo Piccone, ndr) non faranno mai fare le primarie all’Aquila”.

“Chiodi – motiva l’ex consigliere di Margherita, Pd e Ld – ha un suo candidato, che è De Matteis, e lo sanno tutti. Piccone, invece, vuole candidare un suo uomo. Perdono e continuano a perdere tempo fino a che arriverà un punto che non sarà più possibile svolgere le primarie e diranno alla città ‘Ecco questo è il candidato’”.

Io allora lancio un’altra proposta – conclude Verini – un polo per L’Aquila che non si possa inquadrare solo con i paradigmi degli schemi politici, ma che sia aperto a tutti quei cittadini che hanno davvero intenzione di fare qualcosa per la loro città”.

Una “Cosa bianca” in cui possano convogliare tutte le forze moderate, gli scontenti del Pdl  ma anche del Pd.